Barometro FERCAM della logistica in Veneto
Comunicati Stampa
25.09.2013

Barometro FERCAM della logistica in Veneto

L’export in Russia, Olanda, Belgio, Finlandia cresciuto a due cifre nei primi otto mesi di quest’anno, ma Germania e Francia si confermano i primi due paesi di destinazione delle merci venete
 
Crescono le piccole spedizioni, rallentano i carichi completi
 
Thomas Baumgartner, Amministratore delegato FERCAM: “la crisi non è passata, per una ripresa duratura occorrono scelte e misure di politica economica importanti anche dalle amministrazioni locali. Stiamo aspettando dalle amministrazioni pubbliche dei Comuni di Sommacampagna (VR) e Rho (MI) il via libera per investimenti in Veneto e Lombardia di circa 15 milioni di euro che potrebbero garantire occupazione e ricadute importanti per il territorio
 
 
Padova, 25 settembre 2013 – Ventata di freschezza per i trasporti e la logistica del Veneto, secondo quanto emerge dal Barometro FERCAM della Logistica nei primi 8 mesi del 2013.
 
Le operazioni movimentate nei 6 centri FERCAM del Veneto (esclusa Venezia entrata a far parte di FERCAM da maggio 2013) sono cresciute del 5%, raggiungendo quota 2.700 operazioni al giorno.
 
“Bisogna capire se questa ventata di freschezza, sottolinea Thomas Baumgartner, amministratore delegato FERCAM, segna anche l’inizio per una nuova stagione di crescita economica del nostro Paese. I volumi di traffico nel mese di agosto e la lenta ripresa dopo le ferie sono segni che la crisi non è finita.
 
Le operazioni svolte nelle 6 filiali del Veneto di FERCAM, la più importante azienda familiare dei trasporti e della logistica a 360 gradi, sono state oltre 550mila.  In particolare, i dati FERCAM hanno evidenziato, nel periodo gennaio-agosto 2013, un buon andamento delle esportazioni (+12%), ma uno stop delle importazioni (-15%): le vendite all’estero non bastano a colmare il vuoto del mercato interno.
 
Dentro il dato dell’export, emerge chiaramente, una tendenza in crescita in questi anni di un maggiore ricorso alle piccole spedizioni a scapito dei cosiddetti carichi completi (cioè, un unico autotreno per un unico cliente vs tanti clienti su un unico TIR, ndr).
 
Il Barometro FERCAM della logistica ha registrato un aumento delle piccole spedizioni,  cioè di piccole quantità di merce trasportata. E’ una conseguenza della difficoltà di esportazione e la necessità di spedizioni più frequenti in quanto i clienti fanno ordini sempre più piccoli. Ci sono poi anche piccole aziende che per la prima volta si stanno affacciando o stanno cercando nuovi sbocchi commerciali come a voler significare, per queste imprese globetrotter, dei tentativi più che una e vera propria presenza stabile. Anche per il trasporto nazionale, cresciuto del 7%, prevale il trasporto di piccole quantità di merce.
 
Sono le province di Padova, Vicenza e Belluno a tirare la volata, secondo FERCAM. Stabili invece le altre province del Veneto. Le operazioni all’estero registrate dal Barometro FERCAM evidenziano performance in linea al periodo precedente per il mercato tedesco e negative per quello francese (-11%). Positivi a due cifre, invece, i traffici in paesi come Belgio, Olanda, Russia, Finlandia; in calo le importazioni da Germania, Olanda e Francia; crescono infine quelle provenienti dai paesi asiatici e dall’Est Europa.
 
A livello settoriale, nei primi 8 mesi dell’anno, emerge un “quadro a macchia di leopardo”, nel quale vi sono settori che presentano dinamiche diverse al loro interno. Nel comparto alimentare, si registrano perfomance positive per le aziende della pasta, del riso e degli oli e dei grassi, in quello delle bevande sono andate bene le imprese delle acque minerali e delle bevande dissetanti (soprattutto nel secondo quadrimestre per effetto della stagionalità del prodotto). Bene anche le calzature sportive, l’occhialeria e l’oreficeria; molto bene anche le industrie dell’house and personal care (prodotti per la casa e la cura della persona) e il settore della ricambistica.
 
“Il nostro Barometro, prosegue il numero uno di FERCAM, intende offrire una lettura ancorché parziale dell’economia di un territorio e al tempo stesso suscitare riflessioni e domande: il peggio è passato, ma a quale prezzo? Le imprese venete riusciranno a tornare competitive sui mercati? Le risposte a queste domande non spettano tanto alle imprese venete, le cui capacità e i cui meriti sono stati ampiamente dimostrati, quanto alla politica locale, anzitutto, e nazionale. Vi sono imprese che stanno lottando per rimanere a galla e altre che vogliono crescere. Le imprese, come la mia, a esempio, stanno aspettando da anni un permesso per effettuare due grossi investimenti in Veneto e in Lombardia, che porterebbero vantaggi economici e occupazionali importanti, ma, ha concluso Baumgartner, se trattano così le imprese che vanno bene e che vogliono crescere e produrre ricchezza che avverrà di quelle che fanno fatica?”

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