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Home delivery ed e-commerce

Home delivery ed e-commerce

Il servizio di Home Delivery è oggi una parte importante della vendita, nonché un valore aggiunto per gli operatori logistici

Home delivery e commerceLa consegna, l’installazione e montaggio in case, negozi e uffici di mobili, elettrodomestici, sistemi elettronici e apparecchi fitness rappresenta la fase finale e delicata della vendita. Il servizio di Home Delivery inizia ad essere offerto da alcuni outlet on-line specializzati nella vendita di mobili e complementi d’arredo e prevede la consegna e il montaggio presso l’utilizzatore finale dei prodotti acquistati su internet.

Un approccio quello dell’Home Delivery che, partendo dall’ordine, migliora la customer satisfaction relativa alla consegna del prodotto nelle case, negozi ed uffici, risolvendo le difficoltà di consegna di prodotti che richiedono un servizio personalizzato di consegna e installazione. L’installazione presso l’utilizzatore finale è il compimento naturale del processo di vendita e per questo alcuni operatori logistici più strutturati curano ogni dettaglio della consegna e garantiscono nell’ordine: puntualità, l’installazione di mobili, elettrodomestici free standing o da incasso, sistemi elettronici, apparecchiature fitness, prodotti idraulici ed elettrici in modo che siano funzionanti da subito e per finire – fatto non marginale – la pulizia e la presa in carico e smaltimento degli imballi.

Come funziona il servizio

Alcuni operatori logistici hanno strutturato un servizio di customer service dedicato che parla direttamente con il cliente finale e si fa carico di concordare l’appuntamento per la consegna e l’installazione, gestendo le criticità improvvise. Il trasporto e montaggio viene curato da squadre specializzate, che grazie all’esperienza e all’utilizzo di attrezzature adeguate, garantiscono la buona riuscita del servizio.

Le squadre del servizio home delivery non comprendono solo specialisti del trasporto ma anche i tecnici che sanno come montare armadi e arredi o mettere in funzione gli elettrodomestici o apparecchiature fitness acquistati. In particolare, elettricisti ed idraulici si occupano della installazione completa di lampadari, applique, e falegnami esperti compiono il lavoro di sistemazione in modo che i clienti non debbano fare nient’altro che utilizzare subito il loro nuovo acquisto.

Ogni operatore logistico ha a disposizione un’ampia gamma di opportunità per differenziarsi dai concorrenti e offrire servizi ad elevato valore aggiunto. Certamente il servizio home delivery rappresenta una base di differenziazione nella logistica distributiva.

Come saranno i tir del futuro?

Come saranno i tir del futuro?

La tecnologia permetterà il miglioramento delle prestazioni dei veicoli: come cambierà la mansione di autista?

Tir del futuroSono oltre 6.5 milioni i veicoli industriali adibiti al trasporto stradale delle merci, di questi circa un milione vengono impiegati nel traffico cargo di lunga distanza. Stime condotte dalla Unione Europea evidenziano che circa un quinto delle emissioni totali di CO2 viene prodotta dal trasporto stradale, di cui i veicoli industriali pesanti rappresentano circa il 25%.

Le politiche ed azioni della Unione Europea finalizzate a rendere più efficiente ed eco–sostenibile la mobilità stradale delle merci hanno spinto tutte le case costruttrici di veicoli industriali a ricercare soluzioni innovative con l’obiettivo di migliorare la sicurezza di marcia, cercare combustibili alternativi, ridurre i consumi di carburante ed abbattere il livello delle emissioni inquinanti e sonore.

Proseguono inoltre gli sforzi delle case costruttrici di veicoli pesanti nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche che garantiscano una riduzione delle emissioni di particolato e minori consumi di carburante nell’ordine del 5 – 6 % con ingresso degli Euro 6. I consumi medi di azienda dotata di grande flotta grazie all’adozione degli Euro 6 passano dai 30 litri per 100 km ai 28,8 litri/100 km. Si segnalano gli sforzi di tutti i costruttori per ridurre il peso dei veicoli e rispondere all’incremento di peso – di circa 150 – 200 kg. – causato dall’installazione del filtro Euro 6. Le case costruttrici stanno inoltre svolgendo anche accurati studi in galleria del vento per migliorare l’aerodinamicità dei veicoli. Per ridurre i consumi di carburante si stanno progressivamente diffondendo nuovi sistemi che disinseriscono quando non necessari – staccando meccanicamente dalla catena cinematica – i compressori dell’aria il servosterzo, la ventola del radiatore e il compressore del climatizzatore. Inoltre si stanno introducendo sistemi intelligenti che in condizioni di marcia particolarmente gravose, come la marcia in salita, disinseriscono i sistemi di assistenza di cui è dotato l’automezzo per mettere a disposizione tutta la potenza sulla strada.

I costruttori di pneumatici hanno introdotto nuovi modelli che in particolare per i mezzi utilizzati nel lungo raggio garantiscono una sensibile riduzione dei consumi.

Infine sul fronte dei combustibili alternativi, il gas naturale ormai fa parte della fornitura della maggior parte dei costruttori di veicoli.

Da qui al 2025, guidare un veicolo pesante sulle reti stradali della Unione Europea non sarà la stessa cosa di oggi. Sugli automezzi di nuova generazione saranno progressivamente introdotti molti sistemi di assistenza alla guida, saranno innalzati gli standard di sicurezza dei veicoli e gli autisti saranno nelle condizioni di poter svolgere anche nuove mansioni diventando dei veri e propri “manager dei trasporti”. Parallelamente tutti gli attori coinvolti nella filiera del trasporto stradale delle merci, dovranno adottare soluzioni e procedure tali da ridurre i consumi di carburante e al contempo ridurre le esternalità generate da questa modalità di trasporto i termini di inquinamento atmosferico e acustico, riduzione degli incidenti con feriti e morti, riduzione dell’usura delle infrastrutture di trasporto e congestione.

Una nuova tecnologia per la gestione delle operation di magazzino

Una nuova tecnologia per la gestione delle operation di magazzino

La sicurezza delle merci è oggi di primaria importanza per il cliente. Le aziende investono abbastanza in tecnologie per la videosorveglianza?

Gestione operation di magazzinoPartiamo da una constatazione: nel mercato attuale dei servizi logistici in conto terzi la committenza non mette più al primo posto la velocità di consegna o la tariffa più economica, bensì la sicurezza nella gestione ed organizzazione delle merci spedite. Una recente indagine di mercato condotta dalla società di marketing & opinion research ha confermato come oramai al primo posto delle richieste vi sia la garanzia di incolumità delle merci affidate al provider logistico. Questo sistema di videosorveglianza intelligente permette di evitare contenziosi ed innalzare la soddisfazione della clientela

CARGO VIS II & DIVIS in poche parole:

L’aspetto di maggior interesse della tecnologia dell’azienda tedesca Divis sta nell’interfaccia che gestisce le immagini raccolte dalle oltre 200 telecamere installate nel centro logistico Fercam di Bologna nell’area esterna ed interna dedicata a cross-docking e logistica. Per spiegare i vantaggi dell’utilizzo di questa tecnologia facciamo un esempio: in un sistema tradizionale di videosorveglianza (TVCC), a fronte di una qualsiasi anomalia nelle attività di magazzino, l’operatore deve armarsi di pazienza e tempo e visionare le registrazioni di tutte le telecamere e per capire esattamente cosa è accaduto. Con la tecnologia installata il magazzino viene ripartito in zone logiche, il sistema attribuisce ad ogni zona un pool di telecamere e – aspetto fondamentale – lega l’attività di sparatura dei colli a magazzino alla zona in cui viene eseguita questa attività, alle registrazioni fatte. In questo modo si crea una correlazione statica di tre elementi fondamentali: numero spedizione, zona di magazzino e registrazione video.

In pratica, nel caso di contenziosi relativi ad un collo transitato per un centro logistico l’addetto, inserendo il numero di spedizione nell’apposita interfaccia del CARGO VIS II, riceve dal sistema a video la prima referenza (collo, zona, registrazione), e propone istantaneamente il pool di telecamere interessate alla zona nella quale è stato sparato il collo. Identificato il punto critico è possibile stampare l’immagine, salvare il fotogramma e/o inviarne una copia per email al cliente.

La logistica del vino: una filiera complessa e difficile da organizzare

La logistica del vino: una filiera complessa e difficile da organizzare

La logistica del vino è un settore molto delicato e che richiede una maggiore attenzione, per la peculiarità del prodotto stesso

La logistica del vinoIl comparto del vino in cifre vanta una produzione mondiale di circa 300 milioni di ettolitri, di cui 170 milioni si riferiscono ai Paesi dell’Unione Europea. La quota italiana è pari a 48 milioni di ettolitri (ripartita tra oltre 700 mila produttori, pari al 17% della produzione mondiale ed al 30% di quella comunitaria) e vale oltre 13 miliardi di euro, di cui circa 3,5 miliardi in export.

La logistica del vino in Italia è molto complessa e difficile da organizzare, rispetto ad altri Paesi europei per la scarsa concentrazione dei volumi ed in generale per le peculiarità del prodotto.

In generale esiste la necessità di mantenere il prodotto nel magazzino prodotto finito a temperatura controllata, solitamente a 16°C. Generalmente vengono spediti bassi volumi per spedizione, caratterizzati da alto valore del prodotto, elevata incidenza dell’attività di picking e con una forte stagionalità dei flussi. Il prodotto in relazione al suo posizionamento sul mercato – alta gamma o bassa gamma – richiede una  forte attenzione al livello di servizio e/o incidenza del costo logistico/trasporto. I canali di vendita principali sono molteplici: si va dal canale tradizionale, consegne a domicilio dei privati, Ho.Re.Ca, GDO e distributori-grossisti. Ogni canale di vendita ha problematiche ed esigenze profondamente diverse ed i produttori di vino in relazione alle diverse strategie di vendita e organizzazione commerciale definiscono specifiche politiche distributive.

Quali caratteristiche deve possedere l’operatore logistico del vino:

  • Rispetto della puntualità di consegna
  • Capacità di gestire una distribuzione capillare e multi canale distributivo
  • Forte attenzione al mantenimento di elevati livelli di servizio
  • Accurata e tempestiva gestione del reso
  • Capacità di essere misurato attraverso opportuni indicatori di verifica e mantenimento delle performance
  • Capacità di fornire informazioni sull’esito della spedizione – esitazione
  • Cogliere la tempestività dell’evento e dei possibili problemi alla consegna
  • Network distributivo già organizzato e strutturato
  • Competenza nel settore vino
  • Capacità di fare investimenti strutturali
  • Monitoraggio costante del prodotto, dal suo ingresso nella cella fino alla conferma dell’avvenuta consegna
  • Disponibilità di software per la gestione delle merci basato sulle esigenze dei produttori di vino e la gestione amministrativa al fine di modellare la prestazione in funzione del singolo produttore