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Il trasporto espresso nella nuova economia

Il trasporto espresso nella nuova economia

Per molti settori merceologici il trasporto espresso ha un impatto decisivo, come dimostrato da diversi studi di settore.

Trasporto espresso nella nova economiaIl settore dei corrieri espresso fornisce un contributo fondamentale alle imprese di numerosi comparti del Made in Italy, favorendo il commercio, gli investimenti e garantendo al contempo la competitività delle imprese italiane all’estero. I corrieri espressi permettono alle aziende di innalzare la loro competitività migliorando il livello di servizio alla clientela e riducendo costi e tempi di approvvigionamento di parti, componenti e/o prodotti finiti. I servizi espresso in particolare impattano in modo decisivo nei settori ad alta tecnologia, la ricambistica automotive, le industrie della cosmesi, farmaceutiche e delle biotecnologie.

La crescita dell’importanza di questi settori significa che l’economia è più dipendente dai servizi espresso e dalla loro efficienza. Confetra (Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica) periodicamente  pubblica la Nota Congiunturale Confetra sul Trasporto Merci presentando i risultati dell’indagine sull’andamento del mercato del trasporto merci italiano, indicandone le variazioni rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il primo semestre del 2016, rapportato allo stesso periodo del 2015 evidenzia la forte espansione continua del traffico delle consegne espresse, con una crescita del 7,2% in termini di consegne e del 7,1 % in termini di fatturato. L’AICAI (Associazione Italiana dei Corrieri Aerei Internazionali) stima un incremento annuo dei volumi trasportati dai cargo dell’ordine del 5% nel periodo 2014 – 2018. Previsioni più prudenti provengono da IATA (International Air Transport Association). Secondo l’associazione i volumi di merci trasportate in tutto il mondo nelle stive degli aerei aumenteranno nel quadriennio 2014 – 2018 con un tasso medio del 4,1 % e lo stesso trend dovrebbe caratterizzare anche il mercato italiano.

L’attività del settore espresso si esplicita nella fornitura di servizi di trasporto “door to door” in 24 ore di documenti e beni. Le spedizioni si riferiscono per il 75% del totale a beni, mentre per il restante 25% a documenti. L’attività è basata sui trasporti notturni multimodali, cioè che utilizzano in sequenza diverse modalità di trasporto da furgoni, automezzi pesanti, treni, voli passeggeri e merci.

Logistica a terzi si può!

Logistica a terzi si può!

L’outsourcing può essere una soluzione per le aziende per rimanere competitive sul mercato odierno.

Logistica a terzi Outsourcing

Il crescente livello di incertezza e instabilità del mercato odierno, impone alle aziende uno spirito di adattamento strategico, culturale e organizzativo, che richiede alle medesime flessibilità, rapidità al cambiamento e capacità di rinnovarsi continuamente.

A fronte di questa situazione, le aziende che avranno capacità innovativa – intesa non solo dal punto di vista tecnico, ma in senso più ampio – saranno probabilmente le sole che potranno rimanere sul mercato. Al concetto di innovazione vanno legate anche:

  • la capacità di progettare e gestire nuove modalità di servizio al cliente,
  • nuovi contenuti e prestazioni dei prodotti,
  • nuove tecniche di produzione e commercializzazione,
  • nuovi modi per gestire il time to market
  • nuove modalità di strutturare l’organizzazione logistica, oggi elemento strategico di fondamentale importanza per la competitività sui mercati finali.

In stretta relazione a questo, si rende sempre più necessaria per le imprese una riorganizzazione interna volta a recuperare margini di efficienza e flessibilità strutturale, al fine di ottenere un’organizzazione snella tale da sostenere la competitività dell’azienda.

Si tratta quindi di individuare un’efficiente ed equilibrata combinazione tra le risorse interne ed esterne dell’azienda, valorizzando un approccio sistemico orientato a governare problematiche gestionali e strategiche.

Uno strumento gestionale attraverso il quale perseguire tali obiettivi è la pratica dell’outsourcing, che da questa prospettiva rappresenta per l’azienda un ripensamento della propria posizione competitiva nell’ambito del mercato globale o, più precisamente, una rivisitazione strategico-organizzativa delle modalità di operare, al fine di ottenere un miglioramento della performance complessiva. L’outsourcing dunque, può essere definito come una strategia attraverso la quale l’impresa esternalizza a terzi la gestione operativa di una o più fasi produttive o funzioni in precedenza svolte all’interno dell’azienda.

E-CMR: nasce la lettera di vettura internazionale elettronica per i trasporti stradali

E-CMR: nasce la lettera di vettura internazionale elettronica per i trasporti stradali

La lettera di vettura stradale elettronica potrebbe portare diversi vantaggi in termini di efficienza e anche dal punto di vista ambientale.

E-CMR: lettera di vettura stradale elettronicaIl trasporto internazionale delle merci su strada è regolamentato dalla Convenzione CMR (Convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di merci su strada). Fino a poco tempo fa le CMR erano compilate solo in forma cartacea. Nel febbraio 2008, un protocollo è stato aggiunto alla convenzione CMR, che richiedeva che il medesimo documento potesse essere gestito elettronicamente, tramite la cosiddetta “e-CMR”. Questo protocollo è entrato in vigore il 5 giugno 2011, e fino ad ora, 11 paesi hanno ratificato questo nuovo sistema elettronico e precisamente: Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Lettonia, Lituania, Francia, Paesi Bassi, Slovacchia, Spagna e Svizzera, con altri paesi che mostrano un forte interesse alla sua introduzione. L’avvio del CMR digitale è stato promosso dall’IRU, dall’associazione degli autotrasportatori spagnoli Asociación de Transporte Internacional por Carretera e dalla francese Fédération Nationale des Transports Routiers. È un documento elettronico ufficiale di trasporto e potrà diventare l’unico documento che l’autista dell’automezzo dovrà avere a bordo per quanto riguarda il carico trasportato.

Gli obiettivi della lettera di vettura elettronica sono quelli di migliorare ulteriormente la qualità della filiera distributiva, con un potenziamento dell’efficienza e della visibilità. Più Stati la utilizzeranno, più il sistema si diffonderà, dal momento che i paesi che accettano la e-CMR usufruiranno di vantaggi reciproci. L’iniziativa riduce altresì l’impatto ambientale dei traffici globali, riducendo l’utilizzo della carta e minimizzando di conseguenza le esigenze di archivio. Essa limita il potenziale di errore umano e può adottare piattaforme multilingue per un applicazione internazionale senza soluzioni di continuità.

Qual è il carrello elevatore più adatto alle esigenze della vostra azienda?

Qual è il carrello elevatore più adatto alle esigenze della vostra azienda?

Nella scelta di quale carrello elevatore fa più al vostro caso ci sono diversi fattori di cui tenere conto, dalla velocità di movimentazione alla capacità di stoccaggio.

Quale carrello elevatore scegliereI carrelli elevatori sono uno degli elementi fondamentali per la movimentazione delle merci nei magazzini e per le operazioni di carico e scarico dai mezzi di trasporto. La gamma di mezzi per la movimentazione interna è molto ampia e comprende:

  • transpallet manuali ed elettrici
  • carrelli elevatori o
  • carrelli commissionatori per carico e scarico, trasporto, magazzinaggio e stoccaggio, picking e traino.

La nascita del carrello elevatore viene fatta risalire agli anni venti del precedente secolo grazie all’inventore statunitense Eugene Clark. La sua diffusione è legata direttamente alla diffusione dell’uso del pallet avvenuto alla fine della seconda guerra mondiale. Nella sua versione base il carrello elevatore può essere a 3 o 4 ruote a seconda dell’utilizzo (3 ruote per le manovre in spazi ristretti, 4 ruote per gli utilizzi più gravosi). Le tipologie di carrelli elevatori sono numerose e ,in funzione di peso e altezza massima sollevabile, sono nell’ordine:

  • carrello elevatore controbilanciato elettrico o termico (frontale)
  • carrello retrattile
  • carrello commissionatore
  • carrello trilaterale.

Per la movimentazione con guida da terra vengono impiegati i transpallets a timone (manuali o elettrici), che rappresentano la soluzione più economica per ogni necessità di movimentazione a patto di non dover aumentare le unità di carico. In particolare il transpallet elettrico rispetto al carrello elevatore è caratterizzato da minore ingombro, in quanto sprovvisto di cabina di guida. Infine gli elevatori elettrici vengono utilizzati:

  • su percorsi brevi con guida da terra
  • su percorsi medi con guida combinata da terra/a bordo
  • su percorsi lunghi con guida a bordo
  • con portate da 1600 fino a 3000 kg e
  • altezze di sollevamento fino a circa 5 metri.

La scelta tra il carrello frontale, a forche retrattili o trilaterale è legata ai risultati che si vogliono raggiungere in materia di velocità di movimentazione, capacità di stoccaggio espressa in numero di unità di carico potenzialmente stoccabili e numero di movimenti medi al giorno.

Attualmente sul mercato si sta imponendo come formula alternativa all’acquisto, la formula del noleggio full rating comprensivi di manutenzione e mezzo sostitutivo in caso di necessità per interventi straordinari di manutenzione.