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Pneumatici ricostruiti per ridurre l’impatto ambientale

Pneumatici ricostruiti per ridurre l’impatto ambientale

Gli automezzi del futuro per il trasporto delle merci saranno sempre più intelligenti, semplici da guidare e più sicuri, ma dovranno essere anche più sostenibili

Pneumatici ricostruitiUna brillante soluzione per contenere ulteriormente limpatto ambientale legato alla mobilità delle merci arriva dall’utilizzo intensivo di pneumatici ricostruiti. La ricostruzione degli pneumatici apporta notevoli benefici dal punto di vista ecologico, in quanto consente di dare una seconda vita agli pneumatici usati, che altrimenti verrebbero smaltiti nell’ambiente.

I pneumatici ricostruiti sono più economici rispetto a quelli nuovi, in quanto il processo di ricostruzione prevede il riutilizzo delle strutture portanti dello pneumatico (carcassa) ancora integre, senza ovviamente pregiudicare la sicurezza di marcia degli automezzi. I ricostruiti offrono infatti caratteristiche di affidabilità e sicurezza del tutto analoghe a quelle degli pneumatici nuovi, poiché sottoposti agli stessi test di durata, carico e velocità previsti per le gomme nuove prima di essere immessi in commercio.

Dal momento che, anche nel futuro prossimo, l’autotrasporto continuerà a gestire la quota più importante della mobilità delle merci a livello europeo, è necessario trovare modalità  più sostenibili ed efficienti. Questo è possibile ricercando una maggiore saturazione della capacità di carico e dei chilometri percorsi, e allo stesso tempo impiegando soluzioni e tecniche tali da garantire un minore impatto per l’ambiente, come ad esempio l’utilizzo di pneumatici ricostruiti.

Questo nuovo approccio può essere sintetizzato dicendo che l’efficienza in azienda si crea solo misurando le attività e calcolando l’impronta ambientale.

Per il comparto dello sport system la logistica è un must

Per il comparto dello sport system la logistica è un must

Produzione e assemblaggio nello sport system sono stati de-localizzati, ma il cuore creativo e il cervello logistico-organizzativo delle aziende sono rimasti in Italia.

Comparto dello sport systemGli elementi fondamentali nell’organizzazione della logistica di attrezzature e abbigliamento sportivo sono tre:

  • la flessibilità, intesa come capacità di risposta in tempi rapidi al mutare delle condizioni e delle strategie,
  • le performance elevate, in ragione delle peculiarità del prodotto con forti picchi di stagionalità – tipici della componente fashion
  • la capacità di monitorare costantemente risultati e costi

In questo settore, globalizzazione e internazionalizzazione sono tematiche mature e consolidate. La delocalizzazione produttiva ha segnato per lo sport system il passaggio da un ciclo manifatturiero lungo a reti corte, con un’azienda capofila e una rete di fornitori nelle aree limitrofe, a un ciclo manifatturiero corto a reti lunghe, con fornitori internazionali e mantenimento in Italia di poche fasi della produzione. Questa trasformazione ha reso indispensabile la creazione di vere e proprie reti logistiche, sia per i flussi di merci in entrata che per quelli in uscita.

In una fase successiva, le reti logistiche si sono spostate all’estero e oggi i marchi dello sport system richiedono il presidio della catena del valore dal sito di produzione ai paesi di consumo, senza transitare per l’Italia.

Le esigenze di innovazione in termini di processo e struttura dell’offerta nell’erogazione del servizio logistico all’interno di questo comparto, hanno portato inevitabilmente dei cambiamenti nelle caratteristiche e nelle performance dei servizi logistici.

Si sono registrati:

  • un innalzamento del livello qualitativo della prestazione logistica;
  • una maggiore attenzione alle componenti legate alla tempistica;
  • una costanza e mantenimento di adeguati standard qualitativi della prestazione;
  • una forte personalizzazione del servizio logistico;
  • una progressiva apertura dell’ampiezza dei servizi richiesti;
  • la progettazione e realizzazione di prestazioni logistiche che consentano un equilibrato rapporto tra efficiente ed efficacia della prestazione;
  • la necessità di formulare offerte secondo unità di misura e/o centro di costo personalizzato dell’azienda committente.
I ceramisti possono incrementare l’utilizzo della ferrovia?

I ceramisti possono incrementare l’utilizzo della ferrovia?

Il comprensorio della ceramica di Sassuolo rappresenta un caso emblematico

ceramisti possono incrementare uso ferroviaIl livello di attrazione della ferrovia all’interno del comprensorio ceramico è funzione delle caratteristiche e della qualità dei servizi offerti. La scelta della ferrovia è funzione della distanza e della quantità da spedire, ma anche del costo e della regolarità/affidabilità del servizio. Il trasferimento del trasporto merci da strada a ferrovia è possibile, oltre che auspicabile, a patto che vengano vengono soddisfatte alcune condizioni di base del servizio.

In sostanza, la reale competitività della ferrovia è ottenibile solo attraverso la promozione di servizi intermodali strada-ferrovia che siano realmente competitivi con gli standard di servizio offerti dal trasporto stradale.

Ricordiamo che il comparto ceramico si caratterizza per la necessità di movimentare elevati volumi di materie prime in ingresso e un numero considerevole di pallet – trasportati in prevalenza con mezzi stradali – ma che si prestano alla organizzazione di servizi intermodali terrestri da e per i principali bacini di traffico del centro-nord Europa.

Il Comprensorio della ceramica di Sassuolo è un esempio concreto di questa necessità, per diversi motivi:

  • i volumi in gioco
  • la tipologia di prodotti
  • la forte concentrazione della produzione
  • possibili incrementi dei volumi trasportati in ingresso ed uscita con soluzioni intermodali strada-ferrovia.

Sviluppare e migliorare la gestione logistica nel contesto territoriale del distretto ceramico di Sassuolo è la sfida raccolta da alcuni operatori logistici con la creazione di aree e magazzini di consolidamento e deconsolidamento destinate in primis alla razionalizzazione dei flussi in ingresso ed in uscita dal comprensorio ceramico.

La percentuale di utilizzo del modo ferroviario rappresenta il 30% dei minerali e materie prime in ingresso nel comprensorio ceramico e il 20% per cento dei volumi in uscita di prodotto pallettizzato.