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Quali servizi richiede una azienda internazionalizzata?

Quali servizi richiede una azienda internazionalizzata?

Per aprirsi a nuovi mercati internazionali un’azienda necessita di una soluzione logistica efficiente e flessibile

Non esiste una ricetta unica per tutte le aziende, ma di volta in volta gli operatori logistici devono studiare soluzioni tailor-made per il singolo cliente. Quando una azienda vuole aprirsi a nuovi mercati internazionali ha bisogno di una soluzione logistica efficiente, velocemente attuabile e consenta la massima flessibilità, inclusi servizi doganali, amministrativi, fiscali e di deposito IVA. 

Le imprese italiane hanno un enorme potenziale di esportazione in Paesi all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, a patto di considerare e valutare attentamente anche gli aspetti logistici, fiscali e doganali. A titolo di esempio pensiamo al comparto della componentistica automotive, dove molte imprese nazionali presenti in Lombardia e Veneto e quelle di alcuni land della Germania, sembrano far parte delle stesso Paese con interessi economici intrecciati; oppure pensiamo ai prodotti ascrivibili ai settori delle 4A (Automazione, Legno Arredo, Abbigliamento e Alimentare), eccellenze italiane che vengono esportate a livello internazionale.

In uno scenario economico globale concorrenziale, soprattutto le PMI (Piccole e Medie Imprese) – che rappresentano il motore dell’economia italiana – devono sfruttare queste opportunità per espandere la propria base di clienti esteri, incrementare i ricavi e creare un solido percorso di crescita. Oggi le PMI non sfruttano appieno le opportunità di internazionalizzarsi e necessitano di un sostegno logistico per esplorare e incrementare le loro esportazioni. A frenare l’espansione delle esportazioni vi sarebbe il timore che le merci vengano smarrite o danneggiate e la scarsa informazione sulla gestione delle normative e procedure di esportazione.

In conclusione, le imprese italiane necessitano di un supporto concreto fornito dagli operatori logistici più strutturati per esplorare in tranquillità e sicurezza i mercati più lontani.

Il trasporto ferroviario sulla Via della Seta

Il trasporto ferroviario sulla Via della Seta

Una valida alternativa al trasporto via mare per la spedizione di container tra Europa e Asia

Trasporto ferroviario via della setaTra tutte le vie commerciali terrestri esistenti al mondo, la Via della Seta è la più antica e storicamente più importante, anche perché fu percorsa dal viaggiatore Marco Polo alla fine del XIII secolo. Da qualche anno questa direttrice di traffico è al centro di un accordo di cooperazione internazionale denominato appunto “Nuova Via della Seta” mirato a proporre una alternativa su ferrovia ai servizi via mare dei container. L’iniziativa è soprattutto un grande progetto economico che punta a collegare la Cina, l’Asia Meridionale e Centrale, la Russia, l’Africa e l’Europa, aprendo nuove direttrici per il trasporto delle merci e migliorare la connettività delle infrastrutture con la realizzazione di nuove linee ferroviarie, porti e terminal di interconnessione.

L’aumento delle connessioni ferroviarie con l’Asia (non solo con la Cina) crea sicuramente nuove opportunità per le imprese italiane ed europee. Tuttavia l’impatto dei nuovi servizi per il trasporto di container su ferrovia non sarà particolarmente rilevante. Le stime più accreditate prevedono che le nuove ferrovie saranno in grado di movimentare tra i 300 ed i 500 mila container l’anno. Numeri interessanti ma che rappresentano una piccola percentuale dei circa 20 milioni di container trasportati via mare ogni anno tra Europa e Asia. Sulla Via della Seta nel 2016 sono stati organizzati in totale 1700 treni, che considerando una capacità di 70 TEU a treno blocco rappresentano un totale di soli 120 mila TEU.

Quali requisiti deve possedere un sistema I.T. per la logistica?

Quali requisiti deve possedere un sistema I.T. per la logistica?

La caratteristica fondamentale dei sistemi di gestione I.T. deve essere l’apertura verso altri applicativi lungo l’intera catena logistica aziendale.

requisiti sistema IT per la logisticaUn sistema integrato di ricevimento e smistamento delle merci, che si basa su un sistema informativo in grado di guidare tutto il flusso delle movimentazioni, ha lo scopo di ridurre, o eventualmente eliminare, il ritorno di vuoti e di ottimizzare il carico dei vettori in funzione della tipologia di merce e dell’itinerario di distribuzione. Inoltre, dall’identificazione della destinazione finale della merce, che è stata opportunamente smistata prima della formazione delle unità di carico, il sistema deve provvedere a svolgere queste funzioni:

  • identificare le tipologie di vettore idoneo al trasporto,
  • tracciare l’itinerario di minimo costo sulla scorta dei vincoli posti dalla possibilità di accatastare le merci in base alla loro tipologia
  • fornire uno schema di carico dei singoli colli/pallet che compongono la spedizione.

Inoltre il sistema informatico deve essere in grado di identificare rapidamente tutte le informazioni relative alla merce in arrivo attraverso la codifica con codice a barre e che andranno trasmesse ad un sistema centrale. Queste informazioni sono:

  • tipologia delle merci,
  • confezioni,
  • imballi,
  • contenitori,
  • mezzo di trasporto,
  • soggetti che effettuano il trasporto,
  • destinazione, tempi di trasporto,
  • necessità di stoccaggio intermedio delle merci con relativa gestione degli spazi.

Inoltre è necessaria la garanzia di una perfetta tracciabilità delle merci.

Sulla base dei dati raccolti e resi disponibili, e in funzione della struttura del sistema si potranno fornire informazioni riguardo a: andamento della gestione, in termini di risultati ottenuti a fronte degli obiettivi prefissati; livelli d’utilizzazione della manodopera e delle risorse tecniche; ordini di lavoro, al fine di poter valutare i tempi necessari al compimento di determinate operazioni e la percentuale d’utilizzo di macchine ed attrezzature; disponibilità di magazzini e il loro stato; tempo di carico; elenco delle attrezzature e della loro disponibilità ed infine gestione del personale, suddiviso per mansione e per tipologia di attività.

Inoltre alcune informazioni si possono rendere disponibili attraverso internet ai mittenti e destinatari delle merci, i quali potranno monitorare la posizione lungo l’itinerario stabilito e la più probabile data di consegna, oltre che verificare lo stato e le condizioni di consegna attraverso l’attività d’esitazione.

Gli scenari futuri per la supply chain management

Gli scenari futuri per la supply chain management

Le aziende si trovano ad operare in un ambiente sempre più competitivo, per questo è fondamentale porre maggiore attenzione all’ottimizzazione della supply chain

Scenari futuri per la supply chain managementLa complessità dell’ambiente competitivo in cui le aziende si trovano ad operare sta crescendo rapidamente. Questo spiega chiaramente la crescente attenzione delle imprese alle problematiche di ottimizzazione della Supply Chain.

Nello sviluppo dei processi di Supply Chain Management occorre considerare cinque dimensioni principali in cui l’azienda deve evolvere e precisamente:

  • strategia
  • gestione dei processi
  • personale
  • tecnologie

L’azienda deve evolversi in modo omogeneo in tutte queste dimensioni per poter raggiungere i livelli di eccellenza desiderati ed imposti dai nuovi scenari di competitività sui mercati internazionali.

In linea generale, la struttura della Supply Chain dipende dalla struttura produttiva dell’azienda e dal settore di appartenenza. Negli ultimi tempi però ha subito profonde trasformazioni a causa dei cambiamenti dell’ampiezza e dell’accessibilità dei mercati, del numero degli attori presenti e della forte evoluzione della domanda. La struttura della Supply Chain che emerge dagli scenari sopra delineati è più complessa di quella tradizionale e introduce diverse problematiche in tutto il ciclo di vita del prodotto:

  • sincronizzazione ed integrazione operativa
  • comunicazione e gestione
  • condivisione delle conoscenze
  • forte focalizzazione sugli obiettivi finali.

L’adozione di piattaforme e sistemi di e-business si presta potenzialmente a superare molti di questi problemi, ma spesso non risulta di facile implementazione all’interno delle aziende, sia dal punto di vista tecnico che operativo.

La forte caratterizzazione data dalla integrazione della Supply Chain su una catena del valore che tende ad allungarsi, richiede la stabilità del rapporto cliente-fornitore e un forte coinvolgimento dei singoli fornitori, finalizzato al risultato complessivo. Ritorna quindi ad imporsi un modello di rapporti stretti tra cliente e fornitori a vari livelli – tra cui un ruolo decisivo viene assolto dagli operatori logistici – relazioni che si devono basare su una partnership solida e duratura, la cui corretta gestione diventa un fattore critico di successo, in uno scenario nel quale il modello, le tecniche di gestione e le metodologie di intervento devono essere fortemente condivise e pensate.