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Come rendere la logistica più dinamica

Come rendere la logistica più dinamica

Il mondo sta cambiando in fretta e la logistica deve stare al passo con le nuove esigenze, fornendo risposte affidabili e competitive.

Rendere la logistica più dinamicaTemi come la multicanalità, la green-logistics e l’innovazione stanno modificando radicalmente il modo di fare e di intendere a livello strategico e operativo le attività fornite dagli operatori logistici.

L’accresciuto livello di competitività e concorrenzialità, nonché la dilatazione spaziale registrata nel corso degli ultimi decenni tra i luoghi di produzione e di commercializzazione delle merci hanno richiesto una totale rivisitazione dei modelli operativi e di gestione dei processi logistici. Sul mercato si stanno affermando nuovi canali di vendita, come ad esempio l’e-commerce con la necessità per le aziende di poter contare su piattaforme logistiche globali e nuove formule distributive per la gestione della consegna nell’ultimo miglio con droni e automezzi a guida autonoma. Sul versante tecnico i costruttori di veicoli commerciali e industriali stanno sperimentando e proponendo nuove tecnologie di alimentazione con soluzioni ibride o elettriche al 100% (con interessanti sperimentazioni in corso in Germania e Svezia per l’adozione di autostrade elettriche per i mezzi pesanti).

Parallelamente, crescono importanza e sensibilità per gli aspetti collegati alla green logistics, nel senso più esteso del termine, con ad esempio lo studio di nuovi imballaggi e la ricerca di una maggiore sostenibilità nella progettazione e gestione poi dei centri logistici.

In questo nuovo contesto gli operatori logistici non vengono più selezionati in relazione alla loro capacità di rendere più efficienti i costi di trasporto-distribuzione e le operation di magazzino, ma diventa fondamentale la rivisitazione continua e costante di tutti i processi logistici secondo una logica sistemica che tenga conto di aspetti tecnologici, ambientali, multicanalità delle vendite, robotica e nuove soluzioni IT per tracciare e monitorare i processi logistici. Da quanto scritto sopra, avranno maggiore successo sul mercato quegli operatori logistici multispecializzati come FERCAM, in grado di erogare servizi end to end ad elevato valore aggiunto e tecnologico e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Quale orizzonte per il trasporto stradale delle merci al 2050?

Quale orizzonte per il trasporto stradale delle merci al 2050?

Due studi mostrano diverse visioni per il trasporto stradale per i prossimi 30 anni.

Orizzonte trasporto stradale 2050Due recenti studi hanno elaborato delle proiezioni di crescita fino al 2050 della domanda di trasporto stradale delle merci nella Unione Europa. Il primo studio è l’aggiornamento dello scenario di riferimento “EU Energy, Transport and GHG Emissions Trends to 2050” condotto dalla Commissione Europea.

Il secondo studio è il progetto ASSIST, nel corso del quale è stato realizzato il modello ASTRA-EC per la valutazione strategica di politiche di trasporto. Nella tabella vengono riassunte le previsioni dell’incremento dei volumi di traffico merci su strada fino al 2050 e le previsioni di sviluppo su due differenti orizzonti temporali (2025/2015 e 2050/2025).

Tabella:

Previsioni della domanda di trasporto merci su strada nella Unione Europea

  Valori assoluti (miliardi di tonnellate-chilometro) Tassi di crescita
2010 2015 2020 2025 2030 2050 2025/2015 2050/2025
Trends to 2050
Volume traffico 1764.4 1923.1 2076.4 2232.6 2399.4 2729.6 1.5% 0.8%
ASSIST
Volume traffico 2152.9 2371.7 2479.4 2577.6 2681.0 3000.6 0.8% 0.6%

 

Come si evince leggendo i dati, entrambi gli studi prevedono una crescita della domanda da qui al 2050 (con differenti tassi di crescita) anche se gli operatori del settore (trasportatori, spedizionieri, MTO, etc.) sono abbastanza scettici sulla loro affidabilità. Su un dato però i due studi sono concordi: il trasporto stradale rappresenta un fattore determinante dell’economia dell’Unione Europea e consente il trasferimento delle merci in tutto il territorio europeo, in modo rapido, efficiente, flessibile ed economico, visto che circa il 44% dei prodotti trasportati nell’Unione Europea si muove su gomma. E voi cosa ne pensate a riguardo?

Tecnologie intelligenti per la gestione dei traffici del futuro

Tecnologie intelligenti per la gestione dei traffici del futuro

La connettività per gli automezzi consente sempre maggiore controllo sia per il cliente che il trasportatore

In un mercato sempre più globalizzato, la percentuale di veicoli connessi è destinato a crescere molto rapidamente. La connettività offre importanti vantaggi: consente ai clienti di monitorare in tempo reale la propria flotta, di tenere sotto controllo le prestazioni e lo stato di usura degli automezzi, verificare i consumi di carburante e i conseguenti livelli di emissioni dei veicoli in circolazione, i tempi di percorrenza e lo stile di guida dei propri autisti. Tramite un processo di comunicazione bidirezionale, la centrale operativa può comunicare in tempo reale con i propri autisti, indicando variazioni di percorso, nuovi incarichi, le ore residue, i miglioramenti da apportare allo stile di guida, oltre a poter intervenire in caso di guasti o imprevisti lungo la strada.

Grazie alla connettività, inoltre, si è recentemente concretizzata la possibilità di adattare costantemente il piano di manutenzione del veicolo, basato non più sul chilometraggio ma sulle reali condizioni di utilizzo del veicolo. In sintesi, la gestione del trasporto nel XXI secolo necessita di operazioni che devono essere efficienti e in grado di garantire elevata reattività nelle decisioni e nella capacità di risposta al mercato, a fronte dei cambiamenti repentini che si registrano nel medesimo. In questo contesto, diventa fondamentale l’apporto fornito dall’I.T. nella costruzione ed organizzazione dei processi lungo l’intera supply chain aziendale.

Olanda: un esempio di industria logistica

Olanda: un esempio di industria logistica

Questo Paese è particolarmente sviluppato nei settori del terziario e nel commercio internazionale.

Olanda un esempio di industria logistica  Secondo la storica tradizione mercantile, l’economia olandese si fonda sul commercio internazionale. Il settore delle esportazioni è pertanto il maggiore settore economico di questo Paese. L’Olanda ha una rete di infrastrutture logistiche avanzata con porti, aeroporti e una fitta rete stradale, ferroviaria e fluviale, tanto che il settore del trasporto e della logistica rappresenta di gran lunga la prima industria del Paese in termini di volume d’affari. Non per altro il porto di Rotterdam è il principale terminal europeo e uno dei maggiori al mondo per transito di merci.

Oltre che nel settore delle esportazioni, l’economia olandese si distingue anche in altri settori del terziario, che rappresenta il 73% dell’economia, e in particolare, negli ultimi anni, grazie ad una nuova politica statale, anche quello dell’agricoltura, che rappresenta il 4% del Prodotto Interno Lordo, con produzioni di barbabietole, patate e fiori. Il settore terziario si distingue anche nell’attività finanziaria. Sono numerose, infatti, le imprese multinazionali nei settori degli elettrodomestici, delle bevande, delle assicurazioni e finanza e di saponi e prodotti per la pulizia che hanno deciso di insediare la loro sede nel territorio olandese grazie alla politica di riduzione delle imposte.

FERCAM è presente in Olanda dal 1982, con una propria filiale a Rotterdam. Nel corso del tempo, l’attività di FERCAM Netherland si è sviluppata, e oggi si propone come operatore logistico multi-specializzato, offrendo soluzioni personalizzate nella organizzazione del trasporto marittimo fino al porto di Rotterdam o del trasporto aereo fino a diversi aeroporti del Benelux, magazzinaggio e trasporto terrestre o intermodale fino alla destinazione finale nei vari paesi in Europa.