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Industry 4.0 e l’innovazione nel settore della logistica

Industry 4.0 e l’innovazione nel settore della logistica

L’innovazione portata dalla Industry 4.0 rappresenta un fattore di crescita per le imprese logistiche

Il settore della Contract Logistics è in continua crescita sia in termini di fatturato, che di volumi trasportati e imprese operanti nel settore. Lo dimostra una ricerca condotta dall’Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano. Negli ultimi 5 anni, infatti, il trend è stato in continua crescita, ed è confermato nel 2018 da un aumento dello 0,6%.

La ricerca ha evidenziato l’importanza di tre fattori decisivi che hanno dato una forte spinta alla crescita di questo settore: l’innovazione tecnologica, le startup e l’attenzione alla customer experience.

Industry 4.0 entra nel settore della logistica

Secondo lo studio del Politecnico di Milano, l’introduzione della Industry 4.0  nel mondo della logistica porterà un vantaggio alle imprese: il 48% prevede di aumentare la produttività, il 37% di avere una migliore visibilità dei processi e il 27% di migliorare i sistemi di tracciamento. Queste soluzioni, infatti, permettono l’automatizzazione dei processi e un migliore scambio di dati. In particolare, l’innovazione in logistica significa l’introduzione di nuovi sistemi che permettono di automatizzare lo stoccaggio, la movimentazione e il trasporto delle merci, nonché la raccolta e la trasmissione di dati tra oggetti interconnessi, integrando diversi sistemi lungo l’intera filiera della supply chain.

In occasione del convegno “Customer Experience, Startup e 4.0: la Logistica spicca il volo” per la presentazione dei risultati dello studio, FERCAM ha dato il suo punto di vista sull’entrata della Industry 4.0 nel mondo della logistica e dell’impatto sulle imprese che operano in questo settore. Maurizio Vioni, Direttore Logistica in FERCAM, ha sottolineato l’importanza della Industry 4.0 come propulsore per il cambiamento, elemento decisivo per lo sviluppo strategico, che oggi diventa più accessibile anche per gli operatori logistici. Vioni ha portato l’esempio dell’introduzione presso la filiale FERCAM di Bologna di un magazzino automatico per la gestione degli ordini di riassortimento e del flusso dei resi dai negozi per un cliente del settore fashion. Questo, nell’ottica di fornire un maggiore livello di controllo e verticalizzazione dei processi operativi, grazie a:

  • Razionalizzazione dei picchi di ordini settimanali e stagionali
  • Efficientamento dei processi operativi
  • Aumento della flessibilità

Tuttavia, queste innovazioni prevedono necessariamente dei cambiamenti dal punto di vista organizzativo, per rispondere in modo adeguato alle esigenze operative dei clienti e un’attività di formazione dei collaboratori per la gestione logistica dell’impianto. Come individuato anche dallo studio, infatti, non mancano le criticità dovute all’introduzione di nuove tecnologie e dall’automatizzazione, in particolare dovute ai tempi di ritorno degli investimenti, alla complessità di comunicazione tra sistemi informativi e la mancanza di competenze adeguate. Per questo motivo le imprese dovranno focalizzare i loro investimenti in strumenti che siano compatibili con diversi sistemi informativi e nella formazione di competenze specifiche per questi nuovi sistemi, come ha affermato Marco Melacini, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics.

L’importanza dell’integrazione dei sistemi informativi

In merito all’integrazione dei sistemi informativi, Maurizio Vioni ha sottolineato l’importanza di interfacciare i sistemi informativi aziendali con quelli dei clienti e di disporre di un reparto I.T. competente e preparato. Se l’investimento in un impianto automatico da una parte aumenta la complessità delle interconnessioni dei flussi operativi e di informazione, dall’altra aumenta le opportunità di apportare un valore aggiunto ai processi.

“L’integrazione dei sistemi, a causa della complessità relazionale, stimola inoltre un processo di collaborazione con la funzione interna di Operational Excellence. La complementarietà tra le due funzioni è un necessario punto d’incontro che risponde all’esigenza di coniugare l’obiettivo di miglioramento dei processi con l’obiettivo di rafforzare il  livello di competitività sul mercato”, ha concluso Maurizio Vioni.

Customer service e start up per migliorare il processo logistico e portare innovazione

L’innovazione interessa anche il customer service nel settore B2B, che si avvicina sempre di più allo standard del B2C, in termini di celerità e di nuove tecnologie, come chat e analytics.

A livello internazionale, l’Osservatorio ha censito 319 nuove start up (tra cui 9 italiane) nel settore della Contract Logistics. Queste nuove imprese portano innovazione in questo settore. La fetta più grande è infatti rappresentata da nuovi player della logistica, di cui il 70% di offre servizi logistici integrati da soluzioni cloud, che permettono una maggiore automatizzazione e digitalizzazione, e l’utilizzo dei Big Data per pianificare i trasporti e tracciare le merci.

Un’altra grande fetta di queste startup propone piattaforme per l’incontro tra domanda e offerta di servizi logistici, mentre un’altra parte di startup propone soluzioni software e hardware che supportano le attività di trasporto e magazzino, come il Fleet Management e Advanced TMS.

Infografica contract logistics e industry 4.0

Source: Contract Logistics, rivoluzione 4.0

Il ruolo prezioso fornito dagli strumenti IT nella gestione dei magazzini

Il ruolo prezioso fornito dagli strumenti IT nella gestione dei magazzini

Una gestione più automatizzata del magazzino permette alle aziende di gestire al meglio e focalizzarsi sul miglioramento del servizio

strumenti IT per gestione magazzinoOccorre prima di tutto focalizzare l’attenzione sul fatto che un sistema di gestione informatizzata dei materiali a magazzino ha il compito di fornire risposte rapide e certe su disponibilità, indice di rotazione nell’anno e relativo posizionamento fisico dei prodotti. Inoltre, il software per la gestione del magazzino deve farsi carico del calcolo dei parametri necessari per effettuare correttamente le attività legate alla corretta disposizione degli articoli nelle aree di stoccaggio e alla gestione dei particolari a media/alta movimentazione. I moderni sistemi di gestione dei magazzini sono accompagnati da sistemi informatici definiti CRP (Continuous Replenishment Program – ossia sistemi di riapprovvigionamento automatico delle scorte di magazzino al fine evitare una rottura di stock) che sono in grado di ripristinare in maniera automatica i livelli di stock dei prodotti. L’implementazione di questi strumenti permette di risparmiare tempo, che può essere utilizzato per migliorare la gestione degli ordini periodici e il livello di servizio offerto alla clientela.

Per quanto riguarda l’operatività, i sistemi di pianificazione del riassorbimento delle scorte devono essere in grado di monitorare tutte le movimentazioni del magazzino del punto vendita (carichi, vendite e differenze di giacenza) registrate nel corso della giornata di lavoro. È indubbio che stiamo parlando di sistemi sofisticati che richiedono un periodo di addestramento del personale e che, oltre al ripristino automatico di parti e ricambi, offrono ampie possibilità di intervento per il magazziniere, fornendo una completa trasparenza di dati e maggiori informazioni per l’analisi. Normalmente questi strumenti gestionali richiedono l’attenzione del magazziniere su poche operazioni, alcune da eseguire quotidianamente e altre da effettuare periodicamente.

In logistica occorre un nuovo legame tra competenze e tecnologie

In logistica occorre un nuovo legame tra competenze e tecnologie

Le nuove tecnologie basate sulla rete internet permettono un migliore scambio di informazioni

Logistica legame tra competenze e tecnologieL’efficacia, l’efficienza e la strategicità delle prestazioni logistiche sono rafforzate e supportate dallo sviluppo di innovativi strumenti di comunicazione e informazione che permettono il coordinamento sia fisico che informativo tra i partner dell’outsourcing logistico e le parti coinvolte nel business, come fornitori o clienti. Un esempio evidente è rappresentato da internet, grazie al quale oggi le aziende possono realizzare nuove forme comunicative e di trasmissione di dati a distanza, a basso costo e in tempo reale, ottimizzando molte operazioni gestionali, come il trasferimento di documenti. Questo strumento, abbinato all’impiego dei sistemi informativi “web-based” per la gestione dei processi logistici, sistemi di identificazione automatica e sistemi wireless, permette il monitoraggio della merce viaggiante lungo tutto il percorso, fino all’arrivo della merce al cliente.

Tale rappresentazione si fa più complessa nel momento in cui la Supply Chain si ramifica a livello globale, rendendo più complicata la rete degli scambi, dove è fondamentale poter contare su nuove infrastrutture e attrezzature per rispondere alle diversificate esigenze di ordine operativo, amministrativo e normativo, in relazione, ad esempio, alla revisione delle strategie logistico-produttive o commerciali. Pertanto emerge in maniera più evidente la necessità di organizzare una rete logistica di supporto, attraverso la quale mettere in relazione quella fisica con quella informativa. In tale contesto, la logistica cessa quindi di essere considerata come una semplice funzione di trasporto e assume una valenza strategica, come elemento che contribuisce ad ottimizzare le performance dell’intera Supply Chain.

Cosa fare per sviluppare il trasporto ferroviario cargo?

Cosa fare per sviluppare il trasporto ferroviario cargo?

Quali sono i punti fondamentali per rilanciare il trasporto ferroviario cargo?

sviluppare il trasporto ferroviario cargoLo sviluppo del trasporto ferroviario cargo non è più solo legato all’andamento dell’economia di un Paese, quanto piuttosto alla capacità degli operatori specializzati nel settore, di proporre soluzioni competitive in termini di costi e di servizio rispetto alla soluzione stradale, secondo una logica di erogazione del servizio door to door. Sul fronte infrastrutturale sono necessari una serie di interventi soft mirati a rendere più efficiente l’utilizzo della ferrovia, come:

  • incremento della lunghezza dei treni fino a 750 metri (rispetto agli attuali 550 metri);
  • incremento del peso massimo trainabile a 2.000 tonnellate lorde e
  • superamento dei colli di bottiglia e strozzature che limitano la risposta prestazionale della ferrovia, come ad esempio l’adeguamento in classe D4 di linee di rete e binari di raccordo e il potenziamento dei binari di presa e consegna dei treni.

Lo sviluppo dell’intermodalità è un altro aspetto fondamentale. Una distanza minima tra i terminal di partenza e destino di minimo 500 km verso Europa può fornire un’alternativa veloce e sicura al trasporto su gomma in modo da garantire la competitività a livello di costi.

Le prospettive di rilancio del settore ferroviario sono legate anche all’andamento dei flussi di traffico merci, che il nostro Paese sarà in grado di sviluppare e attrarre migliorando le condizioni di esercizio e competitività di questa modalità di trasporto. La logistica ferroviaria è molto più rigida e complessa di quella stradale, richiede infrastrutture dedicate e punti di interscambio organicamente integrati con le reti di trasporto, il territorio e l’apparato produttivo, e operatori capaci di una progettazione e gestione attenta e sincronizzata delle diverse attività che compongono il ciclo di una spedizione ferroviaria.