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Serbia: una porta di accesso ai mercati dell’est

Serbia: una porta di accesso ai mercati dell’est

Un territorio importante per connettersi verso altri mercati

serbia porta di accesso ai mercati dell'estGrazie alla sua posizione geografica al centro dei Balcani, la Serbia per FERCAM, operatore logistico multispecializzato, svolge un ruolo sempre più importante anche per l’accesso ad altri mercati come Montenegro, Macedonia, Kosovo e Repubblica di Bosnia-Erzegovina, oltre alle relazioni di trasporto verso Germania e Regno Unito e alle importanti opportunità verso il mercato russo. La Serbia, infatti, ha un ruolo strategico anche per le esportazioni verso Russia, Bielorussia, Kazakistan e Turchia, paesi con i quali mantiene accordi di libero scambio.

In particolare, l’assenza di barriere doganali e gli accordi di libero scambio tra Belgrado e Mosca hanno agevolato l’interscambio commerciale tra questi due paesi, specialmente considerando che la Serbia è esclusa dall’embargo russo. Inoltre la Serbia ha avviato il processo di adesione alla UE, che porterà ad una maggiore apertura del mercato e ad un più facile inserimento delle imprese europee nell’economia di questo Paese.

Queste sono le principali ragioni che hanno portato FERCAM alla scelta di aprire una nuova filiale a Belgrado, nel 2017. FERCAM si concentra da sempre al miglioramento e nel favorire la vicinanza territoriale ad aziende europee che hanno deciso di trasferire le loro produzioni in nuovi paesi. Attualmente la filiale offre servizi camionistici a carico completo e parziali per il general cargo e merci refrigerate e assistenza doganale. A medio termine si prevede un ampliamento dei servizi con il sistema intermodale strada-ferrovia.


Come evolvono gli operatori logistici e i trend del mercato

Come evolvono gli operatori logistici e i trend del mercato

evoluzione operatori e trend logisticiGli aspetti fondamentali di evoluzione della struttura degli operatori del trasporto merci si caratterizzano per il peso crescente degli integratori logistici e per una graduale estensione a livello geografico nella presa e consegna delle merci, che ha definito nuovi confini di mercato. Si rompe il legame esistente tra spedizione-modalità, e al primo posto nei parametri di scelta dell’operatore da parte della domanda si pone il tema dell’affidabilità di filiera merceologica e/o di canale distributivo. In questo nuovo quadro evolutivo, non sono emerse nuove figure nel mondo del trasporto delle merci, ma si è andati verso un sistema dove i leader globali governano sempre di più i flussi fisici delle merci, gli operatori specializzati sfruttano alcune nicchie e gli altri – solitamente le imprese più piccole e/o meno strutturate – eseguono.

Nel mercato delle spedizioni si è registrato anche un crescente interesse da parte delle aziende caricatrici verso le soluzioni di trasporto intermodali, ovvero il trasporto combinato strada-rotaia e strada-mare, come modalità alternativa e complementare al tutto-strada.

Infine per rispondere al forte sviluppo dell’e-commerce vengono offerte dagli operatori più strutturati una vasta scelta di soluzioni logistiche che promettono tempi certi e rapidi di consegna, a tariffe competitive. Per rispondere a queste esigenze di servizio non è più sufficiente un unico grande hub logistico, ma bisognerà disporre di una rete diffusa sul territorio di piccoli centri logistici.

Trend evolutivi di mercato e delle tecnologie per l’autotrasporto merci: il punto di vista di FERCAM

Volendo fornire un quadro di sintesi sui trend evolutivi che caratterizzeranno il mercato e le nuove tecnologie utilizzate nel trasporto stradale delle merci a livello europeo, abbiamo raccolto il parere di Hannes Baumgartner, Managing Director di FERCAM SpA. Secondo Baumgartner “i trend più importanti sono: la mancanza di autisti e le conseguenti pressioni sulle tariffe di trasporto stradale molto probabilmente renderanno più competitivo la soluzione intermodale strada-ferrovia. Nel lungo periodo l’avvento di self-driving trucks risolverà completamente il problema generato dalla carenza di autisti e modificherà radicalmente il panorama e la struttura del settore dell’autotrasporto.

In Europa si stanno diffondendo fonti energetiche di autotrazione alternative al diesel con la ricerca di una maggiore efficienza nella gestione delle operation, connotata anche da una forte presenza dell’innovazione. Per fare degli esempi a breve –medio termine l’LNG (gas liquefatto) sta diventando molto interessante e sono ormai disponibili trattori stradali di seconda generazione con livelli di potenza dei motori che li rendono ormai paragonabili a quelli diesel. Inoltre l’LNG consente di evitare i blocchi alla circolazione previsti per le motorizzazioni diesel. Nel lungo periodo sicuramente l’elettrico con batterie (Tesla), l’idrogeno (Nikola) e i progetti di eHighway per il trasporto elettrico delle merci (Scania) consentiranno di perseguire il progetto verso le zero emissioni obiettivo della UE.”

L’evoluzione delle unità di carico intermodali

L’evoluzione delle unità di carico intermodali

Container, casse mobili e semirimorchi hanno differenti standard di dimensione

evoluzione unità di caricoIl mercato del trasporto intermodale offre una vasta panoramica di contenitori (casse mobili e container) e semirimorchi con differenti potenzialità di carico, molto versatili, flessibili e idonei al trasporto di quasi tutte le categorie merceologiche.

Per i container, l’ISO (Institute Standard Organization) ha decretato in origine quattro misure fondamentali che differiscono prevalentemente per la lunghezza, da 10, 20, 30 e 40 piedi. A queste se ne è aggiunta da qualche anno una quinta, da 45 piedi.

Se per i container l’ISO ha unificato e standardizzato le dimensioni e i pesi ammissibili, questo non è successo per casse mobili e semirimorchi impiegati nel trasporto combinato. In questo ambito infatti convivono delle forme parziali di standardizzazione che sono finalizzate ai requisiti di ottimizzazione dei pianali di carico e alle dimensioni e pesi totali a terra dei mezzi stradali, dove il peso totale a terra dei veicoli pesanti utilizzati nel trasporto intermodale differisce da paese a paese all’interno della UE. In Germania, ad esempio, è consentito il trasporto di casse mobili da 6,25 e da 7,15. Esistono anche le misure da 7,42 e 7,82, nate per consentire di sfruttare al massimo le potenzialità di un autotreno, che può trasportarne due. L’unità da 7,42 metri costituisce forse il miglior compromesso tra potenzialità di carico e sicurezza di marcia. Infine le casse mobili e i semirimorchi intermodali da 13,60 sono particolarmente indicati per il trasporto di carichi completi.