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La supply chain della mela

La supply chain della mela

La mela richiede una catena del freddo garantita, dove la logistica ha assunto un ruolo centrale per poter commercializzare i prodotti nei differenti mercati e canali di vendita.

Supply chain della melaNegli ultimi anni la filiera di produzione della mela italiana ha avviato un’azione di riposizionamento sul mercato volta a riorganizzare e centralizzare il processo decisionale della produzione; internazionalizzazione finalizzata all’ingresso in nuovi mercati e forte differenziazione dei prodotti, non solo come varietà ma anche con soluzioni e servizi a valore aggiunto, come prodotti pronti al’uso (ad esempio succhi e composte di frutta). In questo nuovo scenario, la logistica ha assunto un ruolo chiave per posizionare i prodotti nei differenti mercati e canali di vendita. Le modalità di distribuzione della mela variano a seconda dei tre canali di vendita, rappresentati da:

  • mercati ortofrutticoli
  • Grande Distribuzione Organizzata
  • mercati esteri.

La supply chain della mela

La raccolta delle mele, che un tempo era effettuata soltanto con l’ausilio di scale, oggi è resa più agevole dall’uso di attrezzature per la movimentazione come transpallets e scivoli e da forme di coltivazione che, privilegiando un’altezza ridotta delle piante, permettono la raccolta a mano da terra. Solitamente sono necessari almeno due passaggi nel terreno affinché i frutti siano raccolti nella giusta fase della maturazione. Nella fase di distacco dei frutti e del loro posizionamento nei contenitori destinati alla raccolta, devono essere adottate tutte le precauzioni per evitare di provocare contusioni e ferite al frutto. Al fine di ottenere partite di prodotto omogeneo, le mele vengono direttamente selezionate in campo per calibro e per colorazione e poste in “bins” (contenitori in materiale plastico e/o legnoso delle dimensioni di un pallet). La pre-calibrazione, pur essendo ininfluente sulla qualità del prodotto, permette una gestione più elastica del magazzino, in funzione delle reali esigenze commerciali.

Il trasporto refrigerato è necessario in particolare nei lunghi percorsi e, nel caso di prodotto maturo, pronto al consumo. In tal caso la temperatura deve essere compresa tra 0 e 5°C. Nel periodo invernale, su certi percorsi, può essere necessaria la protezione da temperature inferiori al punto di congelamento (-1°C).

I consorzi di produttori e le catene di vendita per la conservazione della mela devono assicurare la freschezza dei prodotti con elevati costi energetici, perché questo alimento – ma in generale la frutta – sono legati ad una supply chain con temperatura controllata. Una catena del freddo ininterrotta con campi di temperatura variabili nel rispetto delle più rigorose norme HACCP di igiene, dal trasporto dei prodotti dalla raccolta nel campo, alla selezione, imballaggio e lavorazione fino al consumatore finale, è il presupposto per garantire al consumatore finale un prodotto assolutamente fresco.

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