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Come evolvono gli operatori logistici e i trend del mercato

Come evolvono gli operatori logistici e i trend del mercato

evoluzione operatori e trend logisticiGli aspetti fondamentali di evoluzione della struttura degli operatori del trasporto merci si caratterizzano per il peso crescente degli integratori logistici e per una graduale estensione a livello geografico nella presa e consegna delle merci, che ha definito nuovi confini di mercato. Si rompe il legame esistente tra spedizione-modalità, e al primo posto nei parametri di scelta dell’operatore da parte della domanda si pone il tema dell’affidabilità di filiera merceologica e/o di canale distributivo. In questo nuovo quadro evolutivo, non sono emerse nuove figure nel mondo del trasporto delle merci, ma si è andati verso un sistema dove i leader globali governano sempre di più i flussi fisici delle merci, gli operatori specializzati sfruttano alcune nicchie e gli altri – solitamente le imprese più piccole e/o meno strutturate – eseguono.

Nel mercato delle spedizioni si è registrato anche un crescente interesse da parte delle aziende caricatrici verso le soluzioni di trasporto intermodali, ovvero il trasporto combinato strada-rotaia e strada-mare, come modalità alternativa e complementare al tutto-strada.

Infine per rispondere al forte sviluppo dell’e-commerce vengono offerte dagli operatori più strutturati una vasta scelta di soluzioni logistiche che promettono tempi certi e rapidi di consegna, a tariffe competitive. Per rispondere a queste esigenze di servizio non è più sufficiente un unico grande hub logistico, ma bisognerà disporre di una rete diffusa sul territorio di piccoli centri logistici.

Trend evolutivi di mercato e delle tecnologie per l’autotrasporto merci: il punto di vista di FERCAM

Volendo fornire un quadro di sintesi sui trend evolutivi che caratterizzeranno il mercato e le nuove tecnologie utilizzate nel trasporto stradale delle merci a livello europeo, abbiamo raccolto il parere di Hannes Baumgartner, Managing Director di FERCAM SpA. Secondo Baumgartner “i trend più importanti sono: la mancanza di autisti e le conseguenti pressioni sulle tariffe di trasporto stradale molto probabilmente renderanno più competitivo la soluzione intermodale strada-ferrovia. Nel lungo periodo l’avvento di self-driving trucks risolverà completamente il problema generato dalla carenza di autisti e modificherà radicalmente il panorama e la struttura del settore dell’autotrasporto.

In Europa si stanno diffondendo fonti energetiche di autotrazione alternative al diesel con la ricerca di una maggiore efficienza nella gestione delle operation, connotata anche da una forte presenza dell’innovazione. Per fare degli esempi a breve –medio termine l’LNG (gas liquefatto) sta diventando molto interessante e sono ormai disponibili trattori stradali di seconda generazione con livelli di potenza dei motori che li rendono ormai paragonabili a quelli diesel. Inoltre l’LNG consente di evitare i blocchi alla circolazione previsti per le motorizzazioni diesel. Nel lungo periodo sicuramente l’elettrico con batterie (Tesla), l’idrogeno (Nikola) e i progetti di eHighway per il trasporto elettrico delle merci (Scania) consentiranno di perseguire il progetto verso le zero emissioni obiettivo della UE.”

Come rendere la logistica più dinamica

Come rendere la logistica più dinamica

Il mondo sta cambiando in fretta e la logistica deve stare al passo con le nuove esigenze, fornendo risposte affidabili e competitive.

Rendere la logistica più dinamicaTemi come la multicanalità, la green-logistics e l’innovazione stanno modificando radicalmente il modo di fare e di intendere a livello strategico e operativo le attività fornite dagli operatori logistici.

L’accresciuto livello di competitività e concorrenzialità, nonché la dilatazione spaziale registrata nel corso degli ultimi decenni tra i luoghi di produzione e di commercializzazione delle merci hanno richiesto una totale rivisitazione dei modelli operativi e di gestione dei processi logistici. Sul mercato si stanno affermando nuovi canali di vendita, come ad esempio l’e-commerce con la necessità per le aziende di poter contare su piattaforme logistiche globali e nuove formule distributive per la gestione della consegna nell’ultimo miglio con droni e automezzi a guida autonoma. Sul versante tecnico i costruttori di veicoli commerciali e industriali stanno sperimentando e proponendo nuove tecnologie di alimentazione con soluzioni ibride o elettriche al 100% (con interessanti sperimentazioni in corso in Germania e Svezia per l’adozione di autostrade elettriche per i mezzi pesanti).

Parallelamente, crescono importanza e sensibilità per gli aspetti collegati alla green logistics, nel senso più esteso del termine, con ad esempio lo studio di nuovi imballaggi e la ricerca di una maggiore sostenibilità nella progettazione e gestione poi dei centri logistici.

In questo nuovo contesto gli operatori logistici non vengono più selezionati in relazione alla loro capacità di rendere più efficienti i costi di trasporto-distribuzione e le operation di magazzino, ma diventa fondamentale la rivisitazione continua e costante di tutti i processi logistici secondo una logica sistemica che tenga conto di aspetti tecnologici, ambientali, multicanalità delle vendite, robotica e nuove soluzioni IT per tracciare e monitorare i processi logistici. Da quanto scritto sopra, avranno maggiore successo sul mercato quegli operatori logistici multispecializzati come FERCAM, in grado di erogare servizi end to end ad elevato valore aggiunto e tecnologico e nel pieno rispetto dell’ambiente.

Il termometro sui magazzini

Il termometro sui magazzini

Le tendenze e richieste del mercato degli immobili logistici

Termometro sui magazziniQuello degli immobili logistici è un mercato di crescente interesse e in rapida trasformazione per rispondere alle esigenze di un mercato di distribuzione sempre più globale e multicanale distributivo.

Il mercato immobiliare della logistica in Italia con uno stock di poco inferiore ai 13 milioni di mq. ha chiuso il 2016 con un andamento positivo, sostenuto soprattutto dall’interesse mostrato dagli investitori stranieri per il comparto in Italia e spinto dallo sviluppo dell’e-commerce e dalla ricerca di una maggiore ottimizzazione dei processi logistici distributivi.

I professionisti del magazzino si trovano ad affrontare una serie di cambiamenti che coinvolgono i processi di magazzini, centri di distribuzione e dell’intera supply chain al punto che una recente indagine svolta sullo specifico argomento, ha evidenziato che entro il 2018:

  • l’83% degli articoli in ingresso nei centri logistici avrà un codice a barre,
  • il 38% dei magazzini userà la tecnologia RFID
  • il 30% implementerà la reverse logistics. (Fonte: scenari-immobiliari.it)
  • I driver dello sviluppo della logistica immobiliare sono legati a tre fattori fondamentali:
  • in primo luogo dallo sviluppo dell’e-commerce, che registra elevati tassi di crescita anche in Italia e attiva una richiesta di spazi logistici necessariamente di maggiore qualità e di grandi dimensioni;
  • in secondo luogo alla ricerca di ottimizzazione dei processi da parte delle imprese e mirati ad aumentare la competitività della distribuzione e quella dei prodotti in generale;
  • infine, all’importanza crescente della riduzione dei tempi di consegna che riguardano ormai anche i prodotti alimentari.
  • Più capannoni di dimensioni contenute, prossime alle aree urbane, utili ad effettuare consegne in minor tempo possibile e con maggior frequenza. Lo sviluppo di nuovi spazi è realizzato soltanto su richiesta specifica di built to suit (sviluppo chiavi in mano di immobili realizzati su misura del cliente e poi dati in affitto) o pre-let (affittato prima di costruire).
E-Logistics: può esistere l’e-commerce senza una buona logistica?

E-Logistics: può esistere l’e-commerce senza una buona logistica?

Il mercato degli acquisti online è in forte espansione. Cosa cercano però i clienti nella scelta del trasportatore?

E-commerce può esistere senza una buona logistica?L’e-commerce, ossia la possibilità di acquistare e vendere i prodotti attraverso la rete virtuale, rappresenta secondo gli analisti del settore un mercato dal forte potenziale, con tassi di crescita annui che rimarranno a due cifre nella sola Unione Europea. I mercati più importanti sono gli Stati Uniti e la Cina, grazie alla presenza di big player nelle vendite on-line. In Europa, l’e-commerce rispecchia la media mondiale – rappresentando il 7,3% del fatturato delle imprese – con Inghilterra, Germania e Francia a ricoprire i due terzi delle vendite totali. La Confederazione Europea delle vendite online stima per il 2017 il raggiungimento di quasi 600 miliardi nel 2017, che nel 2018 diventeranno circa 660 miliardi Euro. Nel nostro Paese sono circa 12 milioni i colli frutto di acquisti online che vengono consegnati mensilmente nelle case degli italiani e rappresentano circa il 3% delle vendite totali in Italia, con un tasso di penetrazione del 17% nell’elettronica di consumo.

Il commercio elettronico ha spinto i protagonisti della logistica ad una lotta competitiva mirata a definire nuove proposte e soluzioni di trasporto per i prodotti acquistati sul canale elettronico con consegne rapide, certe e affidabili. In definitiva, la vera sfida nel commercio elettronico sembra giocarsi sul piano dei servizi. La logica non cambia se si analizzano i due principali canali di vendita dell’e-commerce rappresentati dal B2B (Business to Business) e B2C (Business to Consumer) dove emerge la necessità da parte delle aziende di avvalersi di centri specializzati in logistica in grado di gestire tutte le fasi della supply chain aziendale.

Per la logistica dell’e-commerce non basta più fornire solo un efficiente sistema di consegna, e i fattori determinanti nella selezione dell’operatore a cui affidare la consegna sono:

  • costi
  • tempi del servizio
  • possibilità di usufruire di un servizio automatizzato
  • recapito della consegna per i privati presso punti autorizzati
  • fornitura di servizi accessori aggiuntivi come: gestione del reso, personalizzazione degli imballi, gestione degli imprevisti alla consegna e pagamento in contrassegno.
Multicanalità: una scelta obbligata per gli operatori logistici?

Multicanalità: una scelta obbligata per gli operatori logistici?

I cambiamenti del mercato rendono indispensabile per le aziende il diversificare la propria attività per venire incontro alle esigenze della clientela

Multicanalità per operatori logistici

Appare del tutto evidente che sistemi diversi di vendita e nuovi canali distributivi farebbero fatica ad emergere senza una adeguata struttura logistico distributiva. Più che una adeguata struttura logistica distributiva servirebbero più sistemi logistici distributivi, perché è evidente che, anche se si tratta di una stessa merceologia, questa è difficilmente integrabile nella stessa organizzazione logistica vista l’eterogeneità dei beni e dei canali distributivi.

La sfida ora è quella di affrontare un mercato in crescita, in cui la logistica sarà chiamata ad esercitarsi non solo sul paradigma dell’efficienza, ma anche riscoprendo la sua capacità di supporto allo sviluppo di nuovi mercati e di nuovi servizi. In questo senso, la principale sfida per le aziende è quella della multicanalità, che rappresenta un’importante opportunità di sviluppo di fronte a una trasformazione ormai ineludibile dei comportamenti del consumatore attraverso l’e-commerce.

Di conseguenza gli operatori logistici più strutturati si sono attrezzati per fornire un servizio multi canale distributivo e multi prodotto integrabile con il cliente a seconda delle sue specifiche esigenze logistiche, identificando quattro reti distributive: (vedi schema)

  • canale B2B groupage dove non è fondamentale la consegna espressa ed è possibile attuare politiche green;
  • canale B2B e B2C parcel, dove viene richiesta una consegna nelle 24 ore.

A questi due canali maturi se ne sono aggiunti altri due nuovi e precisamente:

  • canale B2C parcel custom: consegne a privati con attività particolari come disimballo merce, verifica integrità del contenuto, test di funzionamento e dove la velocità di consegna è secondaria rispetto agli elevati standard relazionali richiesti;
  • canale B2C con montaggio, per consegne a privati con montaggio e installazione, gestione del RAEE, ritiro e smaltimento del prodotto usato

MulticanalitàTabella: Le nuove reti distributive