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Di quali servizi logistici necessita una impresa che decide di internazionalizzarsi?

Di quali servizi logistici necessita una impresa che decide di internazionalizzarsi?

Le aziende di logistica devono offrire un ampio ventaglio di sevizi e attività trasversali a supporto delle spedizioni

servizi per impresa che intende internazionalizzarsiLe soluzioni logistiche e i servizi offerti da MTO e integratori logistici sono in grado di supportare le imprese – soprattutto le piccole e medie – nel loro sforzo di internazionalizzarsi, a patto che siano in grado di fornire un ampio ventaglio di servizi, comprese attività trasversali di supporto alla spedizione. Ma quali sono i servizi offerti da un operatore logistico multi specializzato, come FERCAM, per rispondere alle esigenze della diversa committenza?

  • servizi che consentano di spedire partite di merce in Italia, Europa e mondo con tempi di resa definiti e garantiti;
  • garanzia di poter contare su un’ampia rete di filiali e punti operativi nei Paesi di interesse commerciale;
  • possibilità di poter scegliere tra diversi prodotti di distribuzione con la garanzia di una chiara prefigurazione del rapporto tariffa/servizio;
  • possibilità di tracciare on-line lo stato e posizione della merce;
  • poter usufruire in tempo reale di numerosi servizi accessori alla spedizione come: esitazione (verifica puntuale dei casi di non conformità, come mancata accettazione della consegna, quantità sbagliate o tempi della spedizione); Rilevamento Ottico Digitale delle Anomalie (ROD); Tracking & Tracing e prova di consegna digitale (POD);
  • proporre alla clientela una gestione della spedizione e della logistica a 360°, completa degli aspetti doganali, che tante volte sono l’ostacolo che il cliente percepisce per affacciarsi nei mercati esteri.
Il nord est deve diventare l’hub del Sud Europa

Il nord est deve diventare l’hub del Sud Europa

L’obiettivo primario della logistica europea è lo spostamento del traffico merci dalla strada alla ferrovia e al mare.

Nord-est Europa hub del SudNel corso degli ultimi quindici anni il nord-est del nostro Paese è passato da una situazione che lo vedeva “compresso” in una posizione di frontiera tra blocchi contrapposti, a quella in cui con l’abbattimento del Muro di Berlino e il graduale allargamento del mercato unico europeo verso Est, gli scenari economico-politici tradizionali si sono profondamente modificati.

La progressiva apertura e liberalizzazione dei mercati e la loro internazionalizzazione e globalizzazione hanno di fatto riportato quest’area in una posizione baricentrica, prospettandone anche la possibilità di diventare piattaforma di interscambio e crocevia di transito di tre gradi progetti comunitari:

Nel nord-est, ma più in generale, la logistica si pone come obiettivo primario lo spostamento del traffico merci dalla strada a modalità meno impattanti per l’ambiente e il territorio come la ferrovia e il mare. Nello specifico, il trasporto ferroviario e l’intermodalità – soprattutto in questo territorio – svolgono un ruolo di integratore e propulsore del traffico marittimo, di conseguenza alla disponibilità di 5 porti e 8 interporti/piattaforme logistiche e 4 aeroporti, che richiedono un sistema di un trasporto efficiente, efficace e a costi competitivi. La disponibilità di tale sistema portuale e la strategicità di collegamenti ferroviari efficienti e affidabili tra porto e retro porto è ormai cosa nota.

Il grande tema strategico per il nord-est non riguarda solo la realizzazione dei grandi corridoi europei, ma sta diventando la penetrazione e lo scavalcamento delle Alpi. In Italia, l’obiettivo di spostare merci dalla strada alla ferrovia sarà sempre destinato a rimanere un puro esercizio accademico se non verranno introdotte riforme importanti per garantirne l’efficienza e la competitività, e in questo contesto assume un ruolo fondamentale la promozione di nuovi soggetti – imprese ferroviarie private – capaci di rispondere alle diversificate esigenze della committenza.