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Come preparare la tua azienda per il Capodanno Cinese

Come preparare la tua azienda per il Capodanno Cinese

Le aziende che commerciano con la Cina devono tenere in considerazione diversi fattori con l’avvicinarsi di questa festività

Capodanno cinese e mondo dei trasporti e logisticaAl giorno d’oggi, in cui gli scambi internazionali sono più facili e veloci, è importante essere a conoscenza delle festività di altri paesi che potrebbero avere un impatto sulla tua azienda.

Il mese di febbraio è ormai famoso per il Capodanno Cinese, una delle festività più importanti e più lunghe per la Cina. Durante questo periodo la produzione del paese si ferma quasi completamente, producendo un forte impatto sul mercato mondiale e sul settore dei trasporti e della logistica.

In questo periodo dell’anno le aziende subiscono notevoli rallentamenti nella produzione

Il periodo festivo del Capodanno Cinese dura normalmente una settimana, ed essendo basato sul calendario lunare, le date variano ogni anno. Quest’anno, l’anno del maiale, si svolgerà dal 4 al 10 febbraio. Per i dipendenti delle aziende, che spesso si trovano a lavorare molto distanti dalle loro famiglie, le vacanze si prolungano alla settimana precedente e alla settimana successiva. In questo periodo infatti il paese sperimenta una migrazione di massa, e a causa del congestionamento dei trasporti, il viaggio per raggiungere le proprie può richiedere anche giorni. Questo comporta che la maggior parte delle aziende rimanga chiusa per circa 21 giorni. Inoltre, questo periodo dell’anno rappresenta per i dipendenti un momento di negoziazione delle loro condizioni contrattuali, e rappresenta il presupposto su cui si basa il loro rientro al posto di lavoro. Le aziende, specialmente quelle più piccole, durante le festività affrontano quindi un periodo difficoltoso, con scarsità di forza lavoro, che si protrae anche nel periodo successivo al termine del Capodanno. Nonostante la produzione sia bloccata, durante tutto questo periodo le aziende continuano ad accettare ordini da parte dei clienti, senza però riuscire a garantire tempi di consegna precisi. La mancanza di personale durante e anche oltre il termine delle festività, fa si che le aziende facciano fatica a processare tutti gli ordini ricevuti per alcune settimane successive.

L’impatto è notevole anche sul mondo dei trasporti e della logistica

Come si può immaginare, quindi, come per tutti gli altri settori, anche l’impatto sul settore logistico e dei trasporti è notevole. È importante che le aziende che hanno rapporti commerciali con la Cina e che ordinano abitualmente materiale per la loro supply chain da questo paese, si assicurino di organizzare il loro approvvigionamento con molto anticipo, per evitare di rimanere senza materie prime. È importante considerare anche che i prezzi per il trasporto via mare e aereo in questo periodo subiscono un notevole incremento. Questo aumento, definito, PSS (Peak Season Surcharge), viene normalmente comunicato dai trasportatori via mare all’approssimarsi delle vacanze.

I porti e la dogana in Cina sono operativi durante le festività e sono ufficialmente chiusi per soli 3 giorni. Il personale però è dimezzato e, di conseguenza, i tempi di lavorazione sono più lunghi, mentre i porti sono intasati di container.

I container devono arrivare al porto almeno 10 giorni prima dell’inizio del Capodanno cCnese ed essere prenotati con almeno 2 settimane di anticipo, per assicurarsi che vengano spediti prima dell’inizio delle vacanze. Ma durante tutto questo periodo i porti sono congestionati e alcune navi container potrebbero essere cancellate, causando notevoli ritardi.

Come prepararsi per il Capodanno Cinese?

Durante le festività del capodanno Cinese è necessario prepararsi per un periodo di oltre un mese in cui la normale fornitura di materiale potrebbe essere rallentata o addirittura bloccata. Sono sufficienti dei piccoli accorgimenti e una buona pianificazione per evitare imprevisti per la tua azienda:

  • La migliore strategia è quella di pianificare con largo anticipo, prenotando i trasporti almeno 3 settimane prima dell’inizio delle festività
  • Comunicare con i fornitori e trasportatori, per capire le loro tempistiche, prima e dopo il Capodanno
  • Pianificare la quantità di materiale necessario alla produzione per il periodo del Capodanno Cinese, specialmente se si tratta di materiale a rischio di degrado
  • Tieni d’occhio la cargo ready date, la data in cui il container deve essere pronto
  • Prendere in considerazione spedizioni per via aerea, specialmente se si hanno delle deadline da rispettare. Tuttavia, anche lo spazio disponibile per spedizioni via aereo può essere limitato
  • Scegliere modalità con tempi di transito più lunghi. Normalmente infatti, le modalità più veloci sono quelle che sperimentano una situazione di overbooking molto più velocemente.
  • Se devi spedire più container, suddividili in più documenti di trasporto. In questo modo, eventuali ritardi non riguarderanno tutto il materiale ordinato

Quindi, pianificate con anticipo e buon anno del maiale!

Resta informato su tutte le festività Europee e pianifica al meglio, con il nostro calendario delle festività!

Nuove infrastrutture logistiche nel traffico dei container

Nuove infrastrutture logistiche nel traffico dei container

I terminal container sono infrastrutture specializzate per il trasbordo di unità di carico da nave a trasporto terrestre

Infrastrutture trasporto containerIl punto centrale del servizio intermodale marittimo è il terminal container. È questo il luogo dove si verificano gli appuntamenti e i cambi di modalità per la trazione terminale terrestre. Si tratta di un’infrastruttura logistica specializzata nel trasbordo di unità di carico (contenitori, casse mobili, semirimorchi) da nave a modalità di trasporto terrestri o da treno alla strada e viceversa. Consiste in un’area attrezzata con due o più binari operativi e gru che permettono il trasbordo delle unita dalla nave e/o dal treno a un automezzo e viceversa. L’utilizzo delle tecniche intermodali avvicina a livello geografico e tariffario i terminal marittimi alle aree di presa e consegna.

L’attuale tendenza organizzativa nella gestione dei traffici containerizzati tende a privilegiare punti di interscambio collegati alla rete ferroviaria, su cui gravita un hinterland di traffico. Questi punti, conosciuti come inland terminal, sono dei poli di attrazione del traffico intermodale – nella specifica area geografica-commerciale – per la raccolta, la distribuzione dei contenitori pieni con automezzi stradali e per il deposito delle unità di carico vuote.

In caso di bacini di traffico di notevoli dimensioni può essere giustificata l’esistenza di più terminal relativamente vicini, posizionabili possibilmente nei baricentri dei sottobacini di traffico. Generalmente, però, un eccessivo e non giustificato ravvicinamento tra terminal comporta una serie di conseguenze che possono compromettere l’efficienza complessiva del trasporto combinato. Una rete di terminal troppo fitta territorialmente determina infatti la riduzione della concentrazione di carico sui treni, la diminuzione delle quantità movimentate nei singoli terminal, l’aumento dei costi di movimentazione e la riduzione degli effetti legati alle economie di scala del terminal.

Olanda: un esempio di industria logistica

Olanda: un esempio di industria logistica

Questo Paese è particolarmente sviluppato nei settori del terziario e nel commercio internazionale.

Olanda un esempio di industria logistica  Secondo la storica tradizione mercantile, l’economia olandese si fonda sul commercio internazionale. Il settore delle esportazioni è pertanto il maggiore settore economico di questo Paese. L’Olanda ha una rete di infrastrutture logistiche avanzata con porti, aeroporti e una fitta rete stradale, ferroviaria e fluviale, tanto che il settore del trasporto e della logistica rappresenta di gran lunga la prima industria del Paese in termini di volume d’affari. Non per altro il porto di Rotterdam è il principale terminal europeo e uno dei maggiori al mondo per transito di merci.

Oltre che nel settore delle esportazioni, l’economia olandese si distingue anche in altri settori del terziario, che rappresenta il 73% dell’economia, e in particolare, negli ultimi anni, grazie ad una nuova politica statale, anche quello dell’agricoltura, che rappresenta il 4% del Prodotto Interno Lordo, con produzioni di barbabietole, patate e fiori. Il settore terziario si distingue anche nell’attività finanziaria. Sono numerose, infatti, le imprese multinazionali nei settori degli elettrodomestici, delle bevande, delle assicurazioni e finanza e di saponi e prodotti per la pulizia che hanno deciso di insediare la loro sede nel territorio olandese grazie alla politica di riduzione delle imposte.

FERCAM è presente in Olanda dal 1982, con una propria filiale a Rotterdam. Nel corso del tempo, l’attività di FERCAM Netherland si è sviluppata, e oggi si propone come operatore logistico multi-specializzato, offrendo soluzioni personalizzate nella organizzazione del trasporto marittimo fino al porto di Rotterdam o del trasporto aereo fino a diversi aeroporti del Benelux, magazzinaggio e trasporto terrestre o intermodale fino alla destinazione finale nei vari paesi in Europa.

Quale sarà il container del futuro?

Quale sarà il container del futuro?

Oltre alle misure standard per i container, da alcuni anni sono apparsi sul mercato container con una maggiore lunghezza.

Container del futuroPer i container, l’ISO (Institute Standard Organization) ha decretato in origine quattro misure fondamentali che differiscono tra loro nella lunghezza e sono noti come 10, 20, 30 e 40 piedi. Nella realtà, il mercato ha decretato il successo e l’utilizzo delle misure da 20 e 40 piedi, mentre le altre, come ad esempio quella da 30 piedi, hanno avuto un certo successo solo in alcuni traffici intercontinentali da e per il mercato inglese e nel trasporto di prodotti sfusi liquidi o in polvere attraverso i cosiddetti tank container. Questi ultimi infatti, per la loro configurazione, consentono di sfruttare appieno la capacità di carico nei limiti alla circolazione imposti nelle trazioni stradali a partenza ed a destino.

Una considerazione a parte va fatta per i container definiti di “seconda generazione” ossia quelli con lunghezze da 45, 48, 49 e 53 piedi, nati sotto la spinta al gigantismo compiuta e voluta negli Stati Uniti. Queste nuove dimensioni sono ritenute dagli operatori marittimi europei di scarso interesse per i porti del Mediterraneo, in quanto rendono allo stato attuale impossibile il trasferimento sulla rete stradale europea (ad eccezione di quelli da 45 piedi), oltre a rendere obbligatoria la modifica delle infrastrutture portuali e delle navi full-container.

Da una breve analisi del fenomeno è emerso che la corsa al gigantismo dei contenitori non rappresenta una necessità del mondo dei trasportatori, ma esclusivamente dell’industria produttrice. I nuovi container da 45 piedi aumentano il volume utile di circa il 17% rispetto al 40 piedi ma non la sua portata, quindi interessano esclusivamente le merci leggere o voluminose. Il cambio di dimensione si dice anche sia motivato dalla maggiore possibilità di stivaggio di pallets. I container da 45 piedi, infatti, sono “double wide” ossia consentono il carico di due pallet accoppiati sul lato corto dell’unità di carico avendo una larghezza utile interna di carico di 2,48 metri.

Oggi, i container da 45 piedi vengono trasportati sulla rete stradale europea con semirimorchi stradali da 13,60 con una deroga alla norma di circolazione che consente il trasporto di una unità di carico più lunga di 12 centimetri (avendo una lunghezza esterna di 13,72 metri).