Sustainable Development Goals: obiettivi per la cura del Pianeta e di chi lo abita
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15 ottobre 2020 - by: Eleonora Castagna

Sustainable Development Goals: obiettivi per la cura del Pianeta e di chi lo abita

Un percorso di definizione partito quasi 50 anni fa, dalla consapevolezza della necessità di condividere la stessa visione e le stesse finalità per uno sviluppo davvero sostenibile e coerente. Per le realtà aziendali, i target rappresentano linee guida da declinare in azioni di impatto concreto e positivo.

L’Agenda 2030 delle Nazioni Unite prevede una strategia di sviluppo sostenibile globale, articolata in 17 obiettivi di carattere universale e basati sulla costitutiva interconnessione fra aspetti economici, sociali ed ambientali. Sottoscrivendo l’accordo insieme ad altri 192 Paesi, l’Italia si è impegnata nell’integrare i 169 target di sviluppo in cui si articola la strategia all’interno dei propri piani di crescita nazionali. Ogni Organizzazione italiana è pertanto chiamata al contempo a dare il proprio contributo, condividendo la responsabilità del raggiungimento dei traguardi stabiliti, sia a livello locale che a livello nazionale.
 

Crescita sostenibile e tutela dell’ambiente sono i punti chiave degli obbiettivi ONU


L’Agenda offre linee guida transnazionali per la costruzione di un futuro di pace e prosperità globali e per la salvaguardia degli equilibri ambientali. È un invito concreto all’azione per tutti i governi dei Paesi aderenti e un sodalizio che trascende i confini delle singole nazioni, nella consapevolezza che tutti coabitiamo lo stesso Pianeta e abbiamo il dovere di agire per tutelarlo. I progetti volti a debellare povertà, malnutrizione e ineguaglianze vanno di pari passo con la necessità di elevare lo standard di salute e istruzione, così da favorire la crescita economica e il raggiungimento di un buon livello di benessere globale. L’altro lato della medaglia, altrettanto sostanziale, è la necessità di affrontare la minaccia del cambiamento climatico, intraprendendo azioni protettive nei confronti di tutti gli ecosistemi terrestri.
 

Cenni storici sull’evoluzione del focus di intervento e coinvolgimento delle realtà aziendali


Dal 1972 le Nazioni Unite si incontrano periodicamente per condividere direzioni di sviluppo sostenibile per gli anni a seguire. Dal focus sulle interazioni umane con l’ambiente, il dialogo si è poi ampliato, conducendo all’istituzione della Commissione mondiale per l'ambiente e lo sviluppo(poi detta Commissione Brundtland), che pose l’accento sulla tutela anche degli interessi delle generazioni future. A Rio De Janeiro nel ’92 si tenne il primo Earth Summit, occasione in cui fu varata la prima agenda di intervento globale.

Le Nazioni Unite stabilirono poi, in occasione del Millennium Summit del 2000, 8 obiettivi di sviluppo globale, detti Millennium Development Goals. In essi si possono riconoscere le radici di quella che sarebbe stata la lunga lista di finalità formulate 15 anni più tardi: eradicazione di povertà e fame, educazione primaria universale, uguaglianza di genere, riduzione della mortalità infantile e tutela delle madri, lotta alle epidemie, sostenibilità ambientale e partnership internazionale per lo sviluppo. Nel 2012 ebbero infine inizio i lavori concretizzatisi nel 2015 con la formulazione dei 17 obiettivi attuali, l’Agenda 2030.

Gli obiettivi rappresentano una responsabilità condivisa fra organizzazioni governative e settore privato: solo grazie al coinvolgimento delle imprese, lo sviluppo economico globale potrà imboccare concretamente la strada della sostenibilità. Per un’azienda, aderire agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibilesignifica cogliere l’opportunità di avere un impatto positivo e coerente, di giocare un ruolo consapevole, strutturato e benefico nel piano di progresso internazionale. Moltissime realtà hanno quindi scelto di disegnare le proprie strategie aziendali sulla base di uno o più SDG, identificando le aree di possibile impatto ed intervento attivo, con lo scopo di fare la differenza e remare insieme verso il traguardo del 2030.
 

FERCAM articola il proprio impegno futuro sulla base di 7 obiettivi di sviluppo sostenibile


FERCAM è da lungo tempo impegnata nell’attuazione di iniziative coerenti con principi di sviluppo sostenibile. Con la consapevolezza del ruolo che aziende di grandi dimensioni possono giocare su questo fronte, abbiamo identificato un insieme di obiettivi specifici, al raggiungimento dei quali possiamo e desideriamo dare un contributo attivo. Ogni voce è stata pertanto declinata in azioni concrete, inserite nel piano strategico di sviluppo aziendale e illustrate nel nostro Report Sostenibilità.

Ecco dunque gli obiettivi in base ai quali FERCAM agirà negli anni a venire:
  • SALUTE E BENESSERE
    FERCAM è impegnata sul fronte della salute, della sicurezza e del benessere. Il nostro leitmotiv è: Buon Lavoro in Sicurezza. Diversi progetti aziendali, tra cui quello relativo all’analisi dei fattori determinanti per la salute dei collaboratori FERCAM, sono stati delineati sulla base di questo target.
  • ENERGIA PULITA ED ACCESSIBILE
    FERCAM desidera continuare a migliorare le proprie performance energetiche, attraverso azioni quali ad esempio approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili come impianti fotovoltaici, efficientamento tramite relamping a led e adozione di sistemi di domotica avanzata.
  • LAVORO DIGNITOSO E CRESCITA ECONOMICA 
    FERCAM promuove il benessere e la crescita del personale dipendente, la formazione costante e l’aggiornamento professionale. Flessibilità oraria, formazione a distanza, supporto ad iniziative delle filiali… molti sono gli interventi dedicati al perseguimento di questo obiettivo.
  • IMPRESE, INNOVAZIONE E INFRASTRUTTURE 
    Clean, smarter logistics”: con questo spirto, FERCAM investe nell’innovazione tecnologica al fine di aumentare l’efficienza dei propri processi e dei propri impatti ambientali, rendendoli più sostenibili e migliorando al contempo la qualità di vita dei propri collaboratori.
  • CITTA’ E COMUNITA’ SOSTENIBILI
    FERCAM mantiene una costante attenzione al territorio in cui è presente. Il nostro impegno si espliciterà attraverso un progetto di monitoraggio delle emissioni legate ai servizi in outsourcing e valutando l’adozione di tecnologie che riducano l’impatto del servizio erogato.
  • CONSUMO E PRODUZIONE RESPONSABILI
    Ove possibile, FERCAM effettua acquisti secondo criteri di sostenibilità. Abbiamo inoltre l’obiettivo di attuare azioni di sensibilizzazione dei nostri fornitori di servizi. In un’ottica di consumo responsabile FERCAM promuove l’adozione di comportamenti virtuosi e azioni per la riduzione dei rifiuti prodotti.
  • LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
    FERCAM contribuisce alla lotta al cambiamento climatico e alla riduzione delle emissioni di CO2, grazie a: innovazione tecnologia e promozione del trasporto intermodale, riduzione dei consumi energetici degli immobili aziendali, investimenti a compensazione della CO2 prodotta.
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