Bologna – Colonia: nuovo collegamento intermodale, per trasporti sempre più green
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Bologna – Colonia: nuovo collegamento intermodale, per trasporti sempre più green

Grazie all’inaugurazione del collegamento tra l’interporto di Bologna e Colonia Nord, il servizio di trasporto intermodale FERCAM si arricchisce di una nuova tratta, che avvicina lo scalo agli snodi di grande rilievo del centro Italia. Un investimento in linea con il target di trasporti ecosostenibili, e tuttavia con qualche miglioria ancora da poter implementare.  

Dall’11 gennaio 2021 è attiva la nuova linea intermodale tra Bologna Interporto e il terminal nord di TKN a Colonia. L’istituzione della nuova tratta rappresenta un buon passo avanti per l’estensione della rete merci ferroviaria europea, auspicata anche per supportare uno sviluppo ecosostenibile dei trasporti in UE, coerentemente con gli obiettivi di diminuzione dell’impatto ambientale del comparto. Si stima che grazie alla conversione dei viaggi su rotaia possano essere emesse 28mila tonnellate di CO2 in meno rispetto al trasporto su gomma. La posizione geografica sul territorio italiano della città di Bologna ne fa uno dei poli più significativi, per scambi sia a livello nazionale che internazionale e l’ampliamento del ventaglio di opzioni a disposizione è senz’altro un valore aggiunto per le attività logistiche della zona.  

Il servizio è operato da TX Logistics, società del gruppo Mercitalia specializzata in collegamenti internazionali, che gestisce presso l’interporto bolognese il transito di cinque coppie di treni alla settimana. I semirimorchi con sagoma P400 sono in grado di trasportare merci fino a 3m di altezza e sono predisposti per intermodalità sia ferroviaria che marittima.   

«Viaggiare su rotaia è la soluzione ideale per efficientare i trasporti, in sicurezza e in modo ecosostenibile», racconta Hans Splendori, Direttore Vendite per FERCAM Transport «per questo FERCAM era in prima linea e abbiamo subito reso disponibile questa nuova soluzione per i nostri Clienti. Quello che appariva sin da principio allettante era la possibilità di avvicinarsi ulteriormente a poli di grande interesse in Italia centrale, quali ad esempio Modena e Sassuolo, potendo ridurre ulteriormente il tragitto da percorrere via strada».  

Una buona alternativa all’interporto di Verona, per un migliore instradamento delle merci, eppure si rende necessario ancora qualche intervento. Spiega Splendori: «il terminal a Bologna apre alle 7 del mattino, il che purtroppo non è coerente con i flussi standard di trasporto e con le esigenze di pianificazione logistica dei nostri Clienti. La mattina si creano ingorghi e conseguenti ritardi, con l’effetto di essere poi in strada ad orari di punta, vanificando così anche la riduzione di emissioni nocive che si era guadagnata grazie al prolungamento della tratta ferroviaria. Basterebbe anticipare l’apertura mattutina di alcune ore per consentire un processo più fluido e un migliore soddisfacimento delle necessità della Clientela».   

Nel proprio piano di Strategia 2025, FERCAM ha posto ampia attenzione sulla ricerca di soluzioni di trasporto maggiormente sostenibili, in particolar modo sul piano del rispetto per l’ambiente. «Crediamo fermamente che un incremento nell’utilizzo delle soluzioni intermodali possa spostare l’asse verso un futuro più green dei trasporti. Per questo chiediamo di poter collaborare con gli enti gestori, per definire insieme le condizioni adatte per poter massimizzare gli investimenti fatti e rendere realmente valido e praticabile il servizio», conclude il Direttore Vendite.  

 

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