Fercam Blog
25 ottobre 2017 - by: Paolo Sartor

I driver di selezione dell’equipment intermodale

Sono diversi i criteri di scelta dell’equipment intermodale, a partire dal peso trasportato fino al luogo di carico

Equipment intermodaleIn linea generale la scelta dell’equipment intermodale dipende dalla tipologia di merci da trasportare. Se parliamo di general cargo abbiamo sostanzialmente due grandi filosofie: chi predilige i semirimorchi intermodali e chi le casse mobili. Il semirimorchio intermodale offre:
  • maggiore flessibilità per le trazioni stradali ed eventuali cabotaggi intermedi;
  • è più performante in termini di capacità di carico utile e
  • offre maggiori semplificazioni per le trazioni terminalisti, per le quali è sufficiente il trattore stradale.
Di converso, rispetto alla cassa mobile il semirimorchio ha maggiori costi per:
  • acquisto,
  • manutenzione,
  • gestione e
  • oneri amministrativi (tasse di proprietà, collaudi, etc.).
L'operatore intermodale con una forte connotazione dell’attività da autotrasportatore normalmente preferisce utilizzare semirimorchi che consentano una migliore sinergia tra le diverse tipologie di trasporto. Al contrario l'operatore specialista del trasporto intermodale avrà maggiore propensione all'utilizzo delle casse mobili furgonate o telonate Tautliner e di differenti lunghezze. Inoltre le casse mobili rispetto ai semirimorchi consentono lo stoccaggio in spazi minori nelle aree attrezzate presso i terminal, ma al contrario necessitano di uno specifico equipment stradale per il loro trasporto. Per le merci ad alto peso specifico (prodotti siderurgici, lapidei, etc) vengono utilizzate casse mobili da 30 piedi (per ridurre la tara della unità di carico a tutto vantaggio della portata utile di carico), mentre per le altre merceologie lo standard é la cassa da 13,60 metri. L’utilizzo dei semirimorchi intermodali di lunghezza utile 13,60 mt. risulta più conveniente nei casi in cui la capacità di carico richiesta deve essere superiore alle 28 tonnellate, oppure per altezze del carico superiori a 2,50 metri. Quando i luoghi di carico o di consegna superano la distanza di 300 km dal terminal ferroviario ed infine quando l'operatore del trasporto non ha ancora una organizzazione adatta alla gestione delle casse mobili (gru, semirimorchi portacontainer).
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