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27 novembre 2018 - by: Sara Trenti

Industry 4.0 e l’innovazione nel settore della logistica

L’innovazione portata dalla Industry 4.0 rappresenta un fattore di crescita per le imprese logistiche

Il settore della Contract Logistics è in continua crescita sia in termini di fatturato, che di volumi trasportati e imprese operanti nel settore. Lo dimostra una ricerca condotta dall'Osservatorio Contract Logistics “Gino Marchet” della School of Management del Politecnico di Milano. Negli ultimi 5 anni, infatti, il trend è stato in continua crescita, ed è confermato nel 2018 da un aumento dello 0,6%. La ricerca ha evidenziato l’importanza di tre fattori decisivi che hanno dato una forte spinta alla crescita di questo settore: l’innovazione tecnologica, le startup e l’attenzione alla customer experience.

Industry 4.0 entra nel settore della logistica

Secondo lo studio del Politecnico di Milano, l’introduzione della Industry 4.0 nel mondo della logistica porterà un vantaggio alle imprese: il 48% prevede di aumentare la produttività, il 37% di avere una migliore visibilità dei processi e il 27% di migliorare i sistemi di tracciamento. Queste soluzioni, infatti, permettono l’automatizzazione dei processi e un migliore scambio di dati. In particolare, l’innovazione in logistica significa l’introduzione di nuovi sistemi che permettono di automatizzare lo stoccaggio, la movimentazione e il trasporto delle merci, nonché la raccolta e la trasmissione di dati tra oggetti interconnessi, integrando diversi sistemi lungo l’intera filiera della supply chain. In occasione del convegno “Customer Experience, Startup e 4.0: la Logistica spicca il volo" per la presentazione dei risultati dello studio, FERCAM ha dato il suo punto di vista sull'entrata della Industry 4.0 nel mondo della logistica e dell’impatto sulle imprese che operano in questo settore. Maurizio Vioni, Direttore Logistica in FERCAM, ha sottolineato l’importanza della Industry 4.0 come propulsore per il cambiamento, elemento decisivo per lo sviluppo strategico, che oggi diventa più accessibile anche per gli operatori logistici. Vioni ha portato l’esempio dell’introduzione presso la filiale FERCAM di Bologna di un magazzino automatico per la gestione degli ordini di riassortimento e del flusso dei resi dai negozi per un cliente del settore fashion. Questo, nell'ottica di fornire un maggiore livello di controllo e verticalizzazione dei processi operativi, grazie a:
  • Razionalizzazione dei picchi di ordini settimanali e stagionali
  • Efficientamento dei processi operativi
  • Aumento della flessibilità
Tuttavia, queste innovazioni prevedono necessariamente dei cambiamenti dal punto di vista organizzativo, per rispondere in modo adeguato alle esigenze operative dei clienti e un’attività di formazione dei collaboratori per la gestione logistica dell’impianto. Come individuato anche dallo studio, infatti, non mancano le criticità dovute all'introduzione di nuove tecnologie e dall'automatizzazione, in particolare dovute ai tempi di ritorno degli investimenti, alla complessità di comunicazione tra sistemi informativi e la mancanza di competenze adeguate. Per questo motivo le imprese dovranno focalizzare i loro investimenti in strumenti che siano compatibili con diversi sistemi informativi e nella formazione di competenze specifiche per questi nuovi sistemi, come ha affermato Marco Melacini, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Contract Logistics.

L’importanza dell’integrazione dei sistemi informativi

In merito all'integrazione dei sistemi informativi, Maurizio Vioni ha sottolineato l’importanza di interfacciare i sistemi informativi aziendali con quelli dei clienti e di disporre di un reparto I.T. competente e preparato. Se l’investimento in un impianto automatico da una parte aumenta la complessità delle interconnessioni dei flussi operativi e di informazione, dall'altra aumenta le opportunità di apportare un valore aggiunto ai processi. “L’integrazione dei sistemi, a causa della complessità relazionale, stimola inoltre un processo di collaborazione con la funzione interna di Operational Excellence. La complementarietà tra le due funzioni è un necessario punto d’incontro che risponde all’esigenza di coniugare l’obiettivo di miglioramento dei processi con l’obiettivo di rafforzare il livello di competitività sul mercato”, ha concluso Maurizio Vioni.

Customer service e start up per migliorare il processo logistico e portare innovazione

L’innovazione interessa anche il customer service nel settore B2B, che si avvicina sempre di più allo standard del B2C, in termini di celerità e di nuove tecnologie, come chat e analytics. A livello internazionale, l’Osservatorio ha censito 319 nuove start up (tra cui 9 italiane) nel settore della Contract Logistics. Queste nuove imprese portano innovazione in questo settore. La fetta più grande è infatti rappresentata da nuovi player della logistica, di cui il 70% di offre servizi logistici integrati da soluzioni cloud, che permettono una maggiore automatizzazione e digitalizzazione, e l’utilizzo dei Big Data per pianificare i trasporti e tracciare le merci. Un’altra grande fetta di queste startup propone piattaforme per l’incontro tra domanda e offerta di servizi logistici, mentre un’altra parte di startup propone soluzioni software e hardware che supportano le attività di trasporto e magazzino, come il Fleet Management e Advanced TMS. Infografica contract logistics e industry 4.0 Source: Contract Logistics, rivoluzione 4.0
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