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25 aprile 2018 - by: Paolo Sartor

Le nuove sfide per la logistica del canale moderno

La rete distributiva deve adattarsi all'aumento di punti vendita della GDO

Logistica del canale modernoLa progressiva apertura di nuovi punti vendita da parte della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) – in particolare nelle strutture di prossimità al consumatore, con una superficie variabile tra i 200 ed i 300 m2 – hanno radicalmente modificato le logiche di distribuzione dei prodotti dai CeDi ai punti di vendita finale. Il flusso teso, ossia la consegna diretta dal Centro di Distribuzione al punto vendita, è diventata la soluzione per rendere efficiente la logistica distributiva e nel contempo ha ridotto il ruolo strategico dei depositi periferici attraverso cui transitano quote sempre decrescenti di prodotto finito. In questo scenario: la soluzione ottimale consiste sempre di più nel gestire e controllare direttamente il servizio ai grandi clienti, affidando le consegne ai rimanenti punti di vendita ad operatori logistici terzi. Per servire i punti di vendita medio-piccoli le grandi catene della GDO hanno costituito dei poli periferici regionali affidando la distribuzione ad operatori logistici pluriregionali nelle aree di competenza. La creazione dei poli periferici è stata essenziale per minimizzare l’impatto sulla clientela nel passaggio da un servizio gestito direttamente ad uno completamente terziarizzato. I risultati raggiunti hanno determinato una riduzione dei costi di distribuzione fisica ed un miglioramento della flessibilità del servizio con notevole riduzione del lead-time tra il ricevimento dell’ordine e la consegna.
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